I FUTURE ESTENDONO I RIBASSI

13 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo le indicazioni e i grafici relativi alla fase di pre-apertura dei mercati azionari americani in base all’analisi dei future trattati sul circuito elettronico Globex.
































Indici e future 13 Giugno 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 1.020,26 1.020,20 +0,14
DJIA 9.617,71 9.622,00 -4,40
Nasdaq100 1.123,34 1.121,00 +2,80
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Ore 09.14 E.T.
Cambio di direzione dopo i dati macroeconomici e tornano in terreno negativo. Tutti i contratti sotto il Fair Value.

Dow a -47,00 punti, S&P500 a -3,00 e Nasdaq100 a -4,00.

Il rialzo della sessione di ieri e’ arrivato dopo che gli indici, in particolare il Nasdaq100, erano arrivati a toccare nuovi minimi al ribasso.

Le big cap come Cisco o Intel sono state aiutate da una crescita dei volumi e da rumors che Microsoft annunciera’ una revisione al rialzo degli utili la prossima settimana.

Il rialzo di questi titoli per la seconda parte della sessione di mercoledi’, ha registrato chiusure con figure di inversione di tendenza.

La sessione di ieri ha dimostrato come ci sia sul mercato poca forza per ulteriori ribassi e come gli indici siano pronti ad una fase di recupero.

Come sempre tuttavia, la conferma deve arrivare dalla performance. Gli indici devono dimostrare di poter dare continuita’ ai rialzi portandosi stabilmente al di sopra delle resistenze chiave stabilite durante il ribasso del mese di maggio.

Per quanto riguarda il Nasdaq100 da monitorare i livelli chiave di quota 1.130 e 1.160. La chiusura di ieri ha segnato 1.123 punti.

Alle 08.30 sono stati pubblicati i dati sulle vendite al dettaglio e sui prezzi alla produzione per il mese di maggio. I dati sono risultati rispettivamente -0,9% e -0,4% (invariato il dato core sui prezzi alla produzione).

Il primo dato era atteso a -0,3% dopo il forte incremento (+1,2%). Forte delusione quindi

I prezzi invece erano previsti in leggero rialzo a +0,1% sia sul dato totale che su quello core contro rispettivamente un -0,2% e un +0,1% del mese precedente. Alla luce di quanto pubblicato viene confermato che l’inflazione continua a non rappresentare un problema negli Stati Uniti.

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Michael Paulenoff e’ uno dei fondatori di 2Mstrategies