I FUTURE ANNUNCIANO APERTURA DEBOLE

9 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo le indicazioni relative alla fase di pre-apertura dei mercati azionari americani.
































Indici e future 06 Agosto 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 876,77 876,00 -0,20
DJIA 8.456,11 8.440,00 +12,00
Nasdaq100 919,08 919,00 +0,50
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 09.09 E.T. i future sugli indici americani sono sotto il livello di Fair Value. Il contratto in scadenza a settembre sul Dow segna -80,00 punti, quello sul S&P500 -9,10 e quello sul Nasdaq100 -13,50 punti.

Gli altri indicatori

  • Il benchmark a 10 anni segna prezzi in rialzo e rendimenti a 4,37%.
  • Il cambio euro dollaro segna $0,9691. Il biglietto verde recupera terreno sulla moneta europea dopo i dati sulla produttivita’.
  • L’oro viene scambiato a Londra a $313,50 l’oncia in riALZO di $1,50 rispetto alla chiusura di ieri.
  • Il benchmark sul crude oil segna $26,64 al barile stabile (-0,03) rispetto a ieri

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUGLI INDICI






































Indici e future 09 Agosto
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Lunedi’ 5 agosto 8.043,63 (-3,24%) 1.206,01 (-3,36%) 834,60 (-3,43%)
Martedi’ 6 agosto 8.274,09 (+2,86%) 1.259,55 (+4,44%) 859,57 (+2,99%)
Mercoledi’ 7 agosto 8.456,15 (+2,20%) 1.280,90 (+1,70%) 876,77 (+2,00%)
Giovedi’ 8 agosto 8.712,02 (+3,03%) 1.316,56 (+2,78%) 905,46 (+3,27%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

I TEMI DELLA GIORNATA

► Sul fronte macroeconomico alle 08.30 E.T. sono stati pubblicati i dati preliminari sulla produttivita’ relativa al secondo trimestre dell’anno. Le attese erano per una crescita dello 0,5% contro una crescita dell’8,4% registrata il trimestre precedente. In particolare ad influire sul rallentamento gli economisti si attendono sia il costo del lavoro che dopo un periodo di declino dovrebbe tornare a crescere del 1,9%. A supportare l’ipotesi di un rallentamento contribuisce anche la revisione al ribasso delle scorse settimane dei dati relativi al PIL.

Il dato non dovrebbe avere un grosso impatto sul mercato a meno di grosse sorprese. Va tuttavia segnalato che in questo caso i numeri vengono comunicati a pochi giorni della riunione della Fed su cui nei giorni scorsi si sono fatte diverse ipotesi circa un possibile taglio al costo del denaro. Il peggioramento delle quotazioni dei future e’ dovuto alle ridotte possibilita’ di un taglio del costo del denaro da parte della Banca Centrale americana.

► Sul fronte internazionale da tenere sempre sotto controllo l’effetto positivo del mega prestito approvato nei giorni scorsi dal FMI per il Brasile e protagonista del rally dei titoli finanziari piu’ esposti nell’area.

Da monitorare anche il prezzo del petrolio e i titoli del settore OIX (C – CBOE) dopo che l’Agenzia per l’Energia Internazionale ha alzato le stime sul fabbisogno di petrolio per il 2003 e il 2004.

Infine da segnalare un nuovo attentato in Pakistan contro un ospedale di missionari cristiani. L’episodio contribuisce al continuo stato di tensione internazionale ma per il momento non sembra aver peso sui mercati finanziari.

► Per quanto riguarda i titoli in movimento si allarga ancora lo scandalo che coinvolge Worldcom. I conti dell’azienda dovrebbero raddoppiare le perdite a causa di sottrazioni indebite dal fondo rischio crediti effettuate dal ex-CFO Scott Sullivan.

Tra gli altri titoli da tenere sotto osservazione:

  • Emulex (ELX – Nyse): la societa’ di attrezzature per immagazzinamento dati ha annunciato previsioni al ribasso e utili in rialzo per il prossimo anno fiscale. La notizia potrebbe influenzare due big del settore che vendono questo tipo di servizi che sono ancora attesi dal mercato per questa stagione degli utili come Brocade e Network Appliance e Qlogic.
  • Brocade (BRCD – Nasdaq): il titolo ha terminato la seduta ufficiale di ieri in buon rialzo ma poi ha perso intorno al 3% nel dopo borsa.
  • Network Appliance (ELX – Nasdaq): anche questo titolo ha terminato la seduta in riazo, nonostante il giudizio di Lehman Brothers che rimane neutral su tutto il comparto.
  • Qlogic (QLGC – Nasdaq): il titolo che ieri ha chiuso a $39,32 scambia nel pre mercato sotto i $37,00
  • El Paso (EP – Nyse): il titolo potrebbe beneficiare del rialzo delle prospettive (outlook) sul merito di credito operato da S&P.
  • Motorola (MOT – Nyse): la societa’ e’ chiamata a fornire ulteriori informazioni sui collegamenti con i problemi con Adelphia.
  • Nortel (NT – Nyse): la societa’ avrebbe spuntato una cifra di solo il 50% per la vendita del suo quartier generale rispetto alla cifra prevista.
  • Ericsson (ERICY – Nasdaq): il titolo e’ in ribasso sulla scia delle preoccupazioni legate al debito e al previsto aumento di capitale.
  • Nokia (NOK – Nyse): la societa’ ha dichiarato che rispettera’ le stime fornite sull’EPS nonostante le difficili condizioni del mercato.
  • Lockheed Martin (LMT – Nyse): l’azienda si aggiunge alla lista di chi ha autocertificato i risultati finanziari attraverso la firma del documento richiesto dalla SEC.

INDICAZIONI

Gli indici americani vengono da un rally di tre giorni che porta il rialzo del Dow a 660 punti in tre giorni. Un record da 15 anni a questa parte. Normale quindi che essendo venerdi’ si possa assistere ad una presa di profitti in un clima che non da’ certezze sulla forza della ripresa delle quotazioni azionarie.

La volatilita’VIX (VIX – CBOE): che segnalava la possibilita’ di un rimbalzo dopo l’ultimo forte ribasso di lunedi’ si e’ dimostrata un buon segnale da tenere sotto controllo. Tuttavia dopo tre giorni di rialzo di questa consistenza la forza di questo indicatore si e’ molto smorzata.

Gli analisti fanno notare come queste fasi di forte rimbalzo si siano accompagnate in passato alla formazione di un fondo da cui ripartire. Dal punto di vista fondamentale non esistono segnali univoci in questo senso e il rischio di entrare prima di forti correzioni rimane alto. A chi volesse entrare in questa fase sul mercato gli esperti consigliano l’utilizzo di stop loss per limitare potenziali perdite.