I CHIP FESTEGGIANO LA RIPRESA DEL NASDAQ

5 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Incurante dei ‘profit warning’, dei commenti negativi di Merrill Lynch e della raffica di ‘downgrade’ da parte di Prudential Securities, il settore dei chip segna oggi una delle migliori performance a Wall Street; il Philadelphia Semiconductor Index (SOX – PHLH), l’indice piu’ rappresentativo del comparto, e’ in rialzo di oltre il 5%.

Il settore sembra beneficiare in particolare del rapporto pubblicato in mattinata dalla Semiconductor Industry Association, secondo cui il mercato ha raggiunto nel mese di gennaio vendite pari a $16,87 miliardi, in rialzo del 13,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Vendite in calo invece, se paragonate al mese di dicembre 2000.

VENDITE CHIP IN GENNAIO

dal gennaio 2000

dal dicembre 2000

+13,7%

-5,7%

VENDITE CHIP PER AREE GEOGRAFICHE (SUI
12 MESI)

Giappone

Asia/Pacifico

Americhe

Europa

+23,2%

+2,9%

+15,4%

+14,6%

Fonte: Semiconductor Industry
Association

L’annuncio della SIA ha fatto cosi’ passare in secondo piano la pioggia di ‘profit warning’, che ha coinvolto Vitesse Semiconductor (VTSS – Nasdaq), Cypress Semiconductor (CY – Nyse) e LSI Logic (LSI – Nyse), e la tempesta di ‘dowgrade’ – Prudential ha ridotto il rating su 15 produttori di microprocessori – che questa mattina hanno investito tutto il settore.

“Nonostante il rialzo di oggi – commenta Mark FitzGerald di Banc of America Securities – l’industria sta avvicinandosi ai livelli dell’estate 1996, il peggior calo da dieci anni a questa parte”.

FitzGerald sostiene che ossigeno potrebbe arrivare al settore verso aprile/maggio allorche’ le cancellazioni di ordini dovrebbero diminuire.