I 14 METRI CHE MANCANO ALLA CINA

18 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Pechino, 18 apr – E’ alta 103 metri e rappresenta gli imperatori Huangdi e Yandi: è la seconda statua più alta del mondo, inaugurata oggi vicino alla foce del Fiume Giallo, in Cina. La scultura, un busto doppio che rende omaggio a quelli che sono storicamente riconosciuti come i padri fondatori della nazione cinese, è stata finalmente tenuta a battesimo dopo vent’anni di lavoro. Per soli 14 metri, la statua non supera il Budda di Ushiku, in Giappone, che però, rispetto alla scultura cinese, ha un volume complessivo minore. Nella volata a due, l’opera si lascia abbondantemente alle spalle altre gigantesche realizzazioni come la Statua della Libertà e il Cristo Redentore. Nonostante la magnificenza dell’opera, però, qualcuno sostiene che la sua realizzazione sia stata un po’ presa sottogamba dal Paese. Considerando lo slancio dei cinesi quando si tratta di battere record, soprattutto in materia architettonica, sembra quantomeno curioso che non si sia cercato un “sforzo” ulteriore per trasformare quei 103 metri nei 118 necessari per battere il primato. Sforzi o non sforzi, il costo complessivo dell’opera è stato di 23 milioni di dollari, che la Provincia di Henan spera di recuperare sotto forma di ingressi turistici nella regione.