HSBC: Brexit, vera tempesta deve ancora arrivare

1 Luglio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – La Brexit è solo l’inizio, in quanto la vera tempesta deve ancora arrivare. E’ l’outlook di Karen Ward, responsabile economista dell’Europa presso HSBC, che ha rivisto al ribasso l’outlook dell’economia dell’Eurozona, relativo al 2017, da +1,5% a +1%.

Proprio l’indebolimento dei fondamentali economici non farà altro che peggiorare i problemi che hanno portato alla vittoria del Brexit nel Regno Unito: tra questi, l’acuirsi delle divergenze tra i poveri e i ricchi e soprattutto, tra i cittadini europei, un crescente senso alienazione rispetto all’elite economica.

La Brexit sarà dunque solo il primo di una serie di eventi in cui l’elemento comune sarà l’escalation della rabbia verso le elite: una rabbia che potrà soltanto peggiorare. Sulla base di questi presupposti, Ward ha affermato in un video diretto ai clienti di HSBC che la Brexit potrebbe confermarsi “una calma precaria” prima che qualcosa di peggio si verifichi.

“Si tratta nel complesso di notizie molto, molto brutte per l’outlook dell’Europa. Si ripresenterà di nuovo quello scenario in cui si tenterà di fare in modo che la ripresa si trascini, sulla scia di nuovi stimoli sia della Bce che dei governi. Assisteremo a una minore espansione del settore privato, a una maggiore crescita del settore pubblico, e nel frattempo continueremo ad arrancare. Non stiamo risolvendo alcuni problemi chiave – come la disuguaglianza nei redditi, l’elevata disoccupazione e giovani sempre più privi di diritti – che sono tutti elementi che stanno alimentando il sostegno a favore dei partiti populisti in Europa. E, come abbiamo visto con il Regno Unito la scorsa settimana, quei rischi possono materializzarsi, dunque siamo in presenza di una calma molto precaria”.

Alla nota di HSBC si aggiunge una mappa che mette in evidenza quelli che sono i paesi dell’Eurozona che rischiano maggiormente l’instabilità politica.

A tal proposito, l’Italia viene considerata tra quei paesi in cui il dibattito sull’Unione europea e sull’euro è ben presente nell’arena politica. Ma anche tra questi paesi in cui è difficile che venga indetto un referendum in stile Brexit. Mentre aree particolarmente a rischio contagio sono Francia, Slovacchia, Olanda, Danimarca e Svezia, in cui i rispettivi partiti di estrema destra e anti – immigrazione stanno spingendo per i referendum.