Homo Sapiens “in via di estinzione”, anche per la crisi finanziaria globale

21 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’homo sapiens presenta tutte le caratteristiche per entrare a far parte della categoria delle specie in via di estinzione. E’ la richiesta che l’associazione The Automatic Earth Community (TAE Community) ha presentato all’agenzia federale americana “The US Fish and Wildlife Service” (FWS), che ha il compito di stilare e aggiornare nel tempo una lista di tutte le specie che rischiano l’estinzione, stando alla legge ESA emanata nel 1973.

Si tratta di una vera petizione che si conclude con un ringraziamento all’agenzia federale per la considerazione, con tanto di PS che recita: “Se questa petizione sarà rifiutata o messa da parte senza alcuna considerazione da parte vostra, potrete scommettere che sarà seguita da un’azione legale“.

L’associazione, insomma, è molto seria nel suo appello e presenta chiare motivazioni secondo cui gli esseri umani sarebbero in via di estinzione. Tra queste, la crisi finanziaria ed economica che si trascina ormai da anni. La lettera, inviata il 20 maggio del 2012, inizia così: 1) “il nome scientifico della specie considerata è Homo sapiens, comunemente riferito a esseri umani, persone, uomini, donne, bambini o bambine”. 2) Si raccomanda di inserire l’HS (Homo Sapensie) nella lista FWS delle specie in pericolo di estinzione in base alla legge ESA.

Seguono vari punti in cui si spiega che “almeno il 10% degli esseri umani vive al momento in condizioni ‘selvagge’, senza accesso a un riparo adeguato. Ora, ci sono più di sette miliardi di esseri umani sulla terra, e più di 300 milioni, il 5%, che vive nella giurisdizione territoriale degli Stati Uniti.

Più del 50% fa fronte alla minaccia di estinzione nel breve termine (dunque nei prossimi 50 anni, a causa della crescita economica (e al suo naturale collasso), ma anche per l’allocazione non equa delle risorse (naturali), per l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, per il degrado dell’ecosistema, per la scarsità dell’energia, per i cambiamenti climatici, per il potenziale di una guerra nucleare e altri fattori tra loro collegati.

Inoltre, la crisi finanziaria globale del 2007-08 ha distrutto molti mezzi di sussistenza (lavoro, reddito, flussi di fatturato, risparmi pensionistici) e ha creato eventi politici e sociali, come proteste, violenze, rivoluzioni e repressioni militari, che hanno causato e continuano a provocare molte morti. La mancanza di accesso all’acqua pulita, al cibo adeguato e all’assistenza sanitaria di base contribuiscono poi anch’essi a molte morti ogni anno.

In questo contesto, il settore bancario globale agisce alla stregua di un predatore della specie umana, che non conosce limiti di frequenza e di intensità nella sua attività predatoria.

Secondo l’associazione, ci sono tutti i presupposti per includere l’homo sapiens nella lista delle specie in via di estinzione visto che, secondo la legge ESA, affinchè una specie venga considerata tale, deve essere soddisfatto anche solo uno dei seguenti criteri; “distruzione presente o minacciata e cambiamenti nell’habitat (della specie); utilizzazione eccessiva della specie per scopi educativi, ricreativi, scientifici, commerciali; la specie è in via di declino a causa di malattie o in quanto vittima di predatori; i meccanismi di tutela non sono adeguati; e, infine, ci sono altri fattori naturali o umani che condizionano continuamente la sua esistenza”.