Hoenig: “too big to fail” danneggia ancora piccole banche

23 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nonostante la volontà manifestata dal governo Obama di frenare il credo “too big to fail”, che fino a qualche anno fa aveva sostenuto la politica delle grandi banche statunitensi a svantaggio di piccoli istituti di credito, questi ultimi continuano a dover affrontare “maggiori costi di capitale e depositi”. Lo sostiene il numero uno della Fed di Kansas City Thomas Hoenig in un discorso sul concetto “too big to fail” presentato presso l’House Oversight and Investigations Subcommittee. Le grandi banche sono ancora percepite dal mercato come “infallibili perchè di grandi dimensioni”, prosegue Hoenig, e pertanto continuano a ricevere maggiori benefici. In realtà, gli istituti territoriali si stanno comportando meglio di quelli su larga scala, concedendo maggiori linee di credito ai consumatori.