HI-TECH USA: E’ MEGLIO SHORTARE O TENERE?

12 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

A un’ attenta analisi, sono diverse le spiegazioni secondo cui il rally di mercoledi’ scorso (Nasdaq: +7.8%) non sarebbe stato sostenibile.

Uno degli elementi chiave e’ la sovracapacita’ ancora molto alta nel settore hi-tech.

Sentite cosa dice per esempio l’amministratore delegato di IBM (IBM – Nyse) Sam Palmisano: ”In sostanza siamo in un settore con troppa capacita’, e inoltre e’ chiaro che per quest’ anno non vedremo alcun rimbalzo” (Big Blue la scorsa settimana ha annunciato il licenziamento di 8.000 dipendenti, pari al 2,5% della forza lavoro).

Ma dalle parole del CEO di un colosso dell’ informatica Usa, passiamo ai fatti.

Wall Street Italia presenta un’ ulteriore prova che spiega per quali motivi i settori tecnologico (e telecom) sono ancora deboli. E non cresceranno tanto presto.

Si tratta di una ricerca sulla propensione alla spesa dei grandi compratori ”corporate” di Information Technology in America.

Ogni investitore sara’ in grado di giudicare allora se e’ meglio shortare i titoli del settore (come stanno facendo molti hedge funds Usa – sono stati loro a provocare il gran rialzo di mercoledi’ 8 maggio con le ricoperture) oppure se e’ meglio ”tenere” le azioni tecnologiche, fino a quando lo scenario non migliorera’.

Per avere tutti i dettagli vai nella rubrica WSI REPORTS nella sezione INSIDER, che trovi sul menu in cima alla pagina. Abbonati subito! Troverai prezzi particolarmente convenienti.