HI-TECH, LIBRI, PC: CONVIENE ACQUISTARE IN USA

29 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Dimenticatevi i saldi di casa nostra. Se avete programmato di aspettare fino a dopo l´Epifania per i vostri acquisti, significa che non avete fatto i conti con l´effetto euro-dollaro. E che quest´anno, il vero risparmio parla inglese. Per la precisione nella sua versione americana.
Dall´abbigliamento all´home entertainment, dall´elettronica fino ad arrivare ai libri di maggior successo, al consumatore che – nonostante mutui e rate varie di fine anno – ha ancora qualche risparmio da parte conviene investire in dollari. Nel senso che al di là dell´ Oceano si trova una vera miniera di affari d´oro.

È quanto risulta a Repubblica da una comparazione tra prodotti di largo consumo che si possono facilmente reperire on line sui cataloghi di grandi catene americane come Wal Mart, K-mart o direttamente dai siti delle società produttrici. E confrontate con i prezzi offerti da analoghe catene italiane oppure da siti specializzati che individuano le migliori offerte di ciascun prodotto venduto in Italia.

Risultato? Se fino all´anno scorso comprare prodotti dagli Stati Uniti era ancora poco conveniente perché il risparmio era scarso e veniva mangiato dalle spese di spedizione – a meno di ordinazioni di elevate quantità – nel corso del 2004 è diventato sempre più conveniente, a mano a mano che il rapporto di cambio tra l´euro e il biglietto verde si è spostato a tutto vantaggio della moneta unica. Nonché a tutto svantaggio del consumatore europeo. A meno di convertirsi al commercio elettronico, un sistema di acquisto che in Italia è meno diffuso rispetto alla media dei paesi europei, per fare shopping on line direttamente negli Stati Uniti: il vero risparmio è quello di inventarsi una ordinazione fai da te. Perché tra spese di trasporto e ricarichi da parte di grossisti e distributori nei negozi italiani i prodotti made in Usa non sembrano scontare l´effetto cambio.

In alcuni caso le differenze di prezzo tra lo stesso prodotto acquistato in Italia e in Usa sono notevoli. Prendiamo l´ultimo cd degli irlandesi U2: in Italia si trova già scontato a 17,9 euro, negli Usa lo si può ordinare in promozione anche a 9,27 dollari, ovvero a 6,81 euro, con un risparmio che supera il 65%. Nel caso dei cd l´ordine di acquisto deve essere consistente se si vuole arrivare a un vero risparmio, visto che le spese di spedizione ai aggirano sul dollaro e mezzo per ogni disco. Ma per altri prodotti anche soltanto l´acquisto del singolo prodotto può diventare vantaggioso.

Ad esempio, per una fotocamera digitale ultimo modello della Nikon di prezzo medio, il risparmio arrivo fino a 50 euro, spese di trasporto incluse. Per un portatile Toshiba il vantaggio supera anche gli 800 euro. Stesso discorso per l´abbigliamento: le mitiche camicie marca Brook´s Brothers – che in alcuni negozi dei nostri centri storici si vendono tra i 70 e i 75 euro – si possono ordinare on line a meno di 60 dollari (44 euro).

L´effetto dollaro consente di permettersi vacanze negli Usa dove il risparmio può andare anche oltre il 30% dell´attuale rapporto di cambio in favore dell´euro sul dollaro.

Prendendo in esame la stessa catena alberghiera – Holiday Inn – lo stesso tipo di camere a Milano costano tra i 72 e i 180 euro, mentre a San Francisco si va dai 76 ai 124 dollari . Ovvero tra i 56 e i 91 dollari: il che significa che nel caso di una doppia il risparmio è esattamente del 50%.

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