HEINEKEN: FRENANO UTILI,
IN BORSA CEDE IL 10%

23 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

La birra va di traverso in Borsa, appesantendo il settore alimentare sulle principali piazze europee, in scia alle dichiarazioni della big olandese del settore, Heineken, che la crescita dei profitti si è fermata nel primo semestre. Il gruppo olandese cede di conseguenza oltre il 10%, a 30,52 euro, alla Borsa di Amsterdam, scendendo ai minimi da oltre sei anni. Calice amaro anche per altre big del settore, con i pesanti ribassi segnati da Anheuser-Busch, la leader del comparto, e la numero due SabMiller. La frenata degli utili nel semestre – ha detto la società – si è registrata soprattuto sui mercati francese (il più colpito, -10%) , olandese, americano, greco e asiatico, influenzati negativamente, secondo quanto rilevato dall’azienda, dalla guerra in Iraq, dal divieto di fumo imposto nei bar di New York e Boston, dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro e dalla vicenda Sars. “A questo punto non possiamo più confermare che l’utile netto salirà nel 2003” – ha detto un portavoce del gruppo che ha sede ad Amsterdam , riservandosi di dare a settembre, dopo aver visto l’andamento delle vendite nei mesi-chiave di luglio e agosto, indicazioni più precise sulle prospettive e utili relativi all’anno. Per quanto riguarda in particolare le conseguenze di supereuro, Heineken ha detto che limerà 30 milioni di euro all’utile netto 2003, ovvero dieci milioni di euro in più delle attese. (ANSA).