HEDGE FUND: ECCO QUELLI CHE GETTANO LA SPUGNA

6 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Si allunga la lista dei gestori che dopo molti anni di vacche grasse stanno accumulando tante di quelle perdite a Wall Street che preferiscono chiudere bottega.

Nei giorni passati, stando a fonti del mercato newyorkese, JLF Asset Management, un hedge fund azionario con un patrimonio di $1 miliardo, gestito da Jeffrey Feinberg, ha liquidato tutto il portafoglio e riconsegnato i soldi agli investitori, tra cui lo stesso guru degli hedge funds George Soros.

Feinberg, 35 anni, ha fatto il gestore per gli ultimi 15 anni, ha cominciato a lavorare a Fidelity Investment, poi e’ passato con il Soros Fund Management e infine dal 1999 ha lanciato JLF Asset Management.

Secondo il money manager la decisione e’ dovuta a motivi di famiglia e al fatto che i ritmi forsennati del mercato azionario americano negli ultimi tempi gli impongono un periodo sabbatico di riflessione.

Di fatto – secondo ambienti finanziari di New York – il fondo di Feinberg, che aveva performato egregiamente negli anni passati (+30% in media dall’inception, cioe’ dal lancio), aveva cominciava ad accumulare quest’anno perdite sostanziali, anche se inferiori a quelle dell’indice S&P500 nei primi sette mesi del 2002.

Altri manager di hedge funds hanno gettato la spugna nell’ultima fase di questo terribile mercato Orso.

Tra questi il leggendario Monroe Trout, 40 anni, il quale ha venduto il suo fondo (ormai vcchio di 14 anni) Trout Trading Management, con un patrimonio gestito di $3 miliardi, al collega e co-gestore Matthew Tewksbury. Trout non aveva mai registrato un anno con perfomance negativa, e ha preferito chiudere in bellezza prima che cio’ accadesse.

Jeffrey Vinik, anche lui un nome noto nel firmamento degli fondi hedge, responsabile strategico e operativo per molti anni del Magellan Fund del gruppo Fidelity, e negli ultimi 4 anni manager e proprietario di Omega, con un patrimonio gestito di $4 miliardi, ha chiuso tempo fa il suo fondo, fiutando la fase eccezionalmente negativa che si stava prospettando a Wall Street.