HDP: NO A LIGRESTI, TATO’ PRESIDENTE

10 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

La Premafin di Salvatore Ligresti non entra nel patto di HdP. La notizia e’ arrivata a sorpresa dopo una riunione durata 4 ore del patto di sindacato della holding che attraverso Rcs controlla il quotidiano Il Corriere della Sera.

In un comunicato HdP sostiene che “la direzione del sindacato non ha ritenuto che allo stato esistano le condizioni per un allargamento del patto. Ciò, fermi restando l’apprezzamento e la stima unanime nei confronti della persona del Sig. Ligresti e del gruppo che a lui fa capo”.

Ma le sorprese non sono finite: i soci del patto hanno proposto al cda nel ruolo di presidente, al posto del dimissionario Nicolò Nefri, Franco Tatò, ex amministratore delegato di Enel.

“Accettata la richiesta più volte ripetuta del presidente Nicolò Nefri, per motivi personali, di lasciare la carica, la direzione ha deciso di proporre al consiglio di amministrazione la nomina di Franco Tatò”, dice la nota emanata da Hdp dopo aver premesso che alla direzione sono stati illustrati i conti semestrali, programmi e progetti industriali.

Dunque dopo settimane di illazioni sulla stampa che davano per certo l’ingresso di Salvatore Ligresti nel patto di sindacato, Hdp alla fine ha sorpreso tutti. L’arrivo di Ligresti infatti era stato segnalato come un tentativo di avvicinare a Silvio Berlusconi Il Corriere della Sera.

Da notare che Tatò (il cui soprannome nel mondo finanziario e’ Kaiser Franz) fu artefice del risanamento di Fininvest (l’azienda del Presidente del Consiglio), dove entrò nel 1993, ma e’ stato rimosso dal vertice dell’Enel pochi mesi fa proprio dall’attuale governo.

Tatò era stato in precedenza top manager all’Olivetti e alla Mondadori.