Hard drive fatti con i batteri saranno piu’ piccoli e due volte piu’ veloci

11 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La prossima volta che archiviate dei dati su un computer o su un disco di memoria esterno, immaginate di farlo in prodotti costituiti da organismi viventi. I ricercatori dell’univerita’ del Regno Unito di Leeds stanno infatti sviluppando “microbi calamita” con cui si potrebbero costruire i computer biologici del futuro.

Il team di scienziati britannici, in collaborazione con l’Universita’ di Tecnologia di Tokyo, han condotto una ricerca su un microbo acquatico che mangia del ferro. Quando il microbo ingerisce ferro, crea un piccolo magnete all’interno di esso, simile ai magneti che si trovano nei dischi rigidi di memoria per computer.

I microbi potrebbero essere la soluzione al problema di scarsa innovazione che sta attraversando il settore tech. I consumatori vogliono gadget sempre piu’ piccoli, ma per poter agire su una scala minore e’ richiesto lo sviluppo di componentistica in scala nanometrica.

Per questo motivo i ricercatori si stanno rivolgendo all’ambiente naturale, in cerca dell’ispirazione e anche della soluzione per la componentistica dei computer e hard disk del futuro, che diventeranno sempre piu’ piccoli.

Ormai sono stati gia’ raggiunti i limiti dell’elettronica tradizionale e per avanzare bisogna cercare altrove. I nuovi componenti fatti di batteri degli hard drive saranno grandi come una capocchia di uno spillo, ma con il doppio della capacita’ di archiviazione delle componenti disponibili sul mercato al momento.