Hanno scommesso su bond Italia e Spagna: e hanno vinto

10 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Lo scorso autunno, quando lo spauracchio di una nuova Lehman Brothers aleggiava tra le banche europee, fu Davide Serra, ex analista di Morgan Stanley diventato poi gestore di fondi, iniziò ad avere paura. Con il suo hedge fund Algebris aveva deciso di investire un terzo dei suoi forzieri sulle azioni e obbligazioni del mondo del credito d’Europa. Nel proprio portafoglio, comparivano titoli e bond di Intesa SanPaolo ma anche del Banco Santander; questo, proprio quando la crisi sovrana sembrava dovesse inghiottire Spagna e Italia.

Ma alla fine, tirando le somme, si può senz’altro dire che, insieme ad altri contrarian, Serra ha avuto fiuto, ribadebdo il primo dicembre scorso la sua view. Nel corso della conferenza che si tenne quel giorno a New York con gli hedge fund, Serra disse che entro Natale la soluzione sarebbe arrivata sulla scacchiera del debito sovrano. Così è stato.

Tre settimane più tardi la Bce di Mario Draghi inaugurava il corso delle aste di liquidità illimitata a tassi all’1% per le banche europee. Per gli istituti era arrivato il momento del riscatto. Quel rally di mercato quest’anno ha attirato molti altri investitori a sorpresa. E’ la crescente fiducia che si respira attorno all’Eurozona a spronare agli acquisti (salvo ora che la Grecia e i timori che l’Europa sta sollevando sulle sue misure di austerity non rovinino la festa ai suddetti contrarian).

In ogni caso, alla fine il fondo speculativo Algebris, con la sua visione del mercato contrarian, ha guadagnato proprio scommettendo in parte sul diradarsi delle nubi all’orizzonte europeo. Certo, nel corso del 2011, l’hedge fund ha perso il 30%, in parte proprio per le sue scommesse sull’Europa. Ma ora il suo principale fondo, che acquista titoli azionari europei e di banche globali, è in rialzo del 9,7% dagli inizi dell’anno; e, ancora, un suo fondo separato specializzato in investimenti su bond rischiosi, di cui 1/3 europei, ha messo a segno un guadagno di ben il 24,3%. Facendo un paragone, l’indice S&P 500 è salito quest’anno del 7,5%, mentre lo Stoxx Europe 600 Index, ha incamerato un +7,8%.

Altri istituti hanno giocato la carta dei bond ibridi. Anche su questo terreno hanno fatto il tutto esaurito. Gli hedge fund hanno aderito di buon grado a queste offerte. Qualche eccezione c’è anche. Si chiama fuori Gordon Watson, Managing Director di GLG Ore Hill, un hedge fund specializzato sulle obbligazioni bancarie europee, convinto che il momento non sia ancora quello giusto per acquistare questi fondi e mantenerli in portafoglio. Meglio prendere profitto adesso. Le occasioni di acquisto, prima o poi, torneranno.