GURU: LA NEGATIVITA’ FA BENE AI MERCATI

1 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Dopo anni in cui la parola d’ordine era rialzo, gli investitori high-tech si ritrovano a parlare di orso, recessione e panico.
Invece di cercare gli aspetti positivi in un nuovo prodotto tecnologico o in una nuova gestione societaria, gli investitori prevedono ora il peggio e sono scettici su improvvisi rialzi di un titolo.

Tra gli analisti, money manger e broker sembra poi che l’essere onesti sulla possibilita’ di un crollo sia diventata l’unica cura contro il costante flusso di notizie negative.
Il tono funereo ha colpito anche chi era abituato a risultati stratosferici, soprattutto dopo un calo del 50%-90% dai massimi dell’anno.

Gli operatori si sono finalmente resi conto che nessun settore e’ al riparo dal rallentamento della crescita, dall’eccesso di inventario e dalla riduzione della domanda.
Certamente non le startup di Internet o i produttori di computer, quindi nemmeno i fornitori di semconduttori o di apparecchiature per la Rete.

Alla conferenza di Credit Suisse First Boston -uno dei grandi eventi per gli investitori in high-tech tenutasi questa settimana in Arizona – uno degli analisti ha dichiarato che ‘la deludente stagione natalizia e’ ora realta”, mentre Merrill Lynch ha cancellato una conferenza sull’investimento in Internet, prevista per la prossima settimana, citando le difficili condizioni del mercato.

Nell’ultimo mese poi, le maggiori banche d’investimento hanno ridotto le loro posizioni nei settori fino a ora considerati ‘caldi’: Morgan Satnley ha tagliato i produttori di apparecchi per il network, Merrill Lynch i fornitori di componentistica e UBS ha abbandonato i produttori di apparecchiature per i semiconduttori.

Andy Neff di Bear Stearns, dopo l’avvertimento di Gateway (GTW) che la richiesta di computer per il quarto trimestre potrebbe essere ridotta, ha sottolineato che simili ‘warning’ potrebbero venire anche dalla concorrenza e ha dichiarato a rischio le stime dei profitti di Compaq Computer (CPQ), International Business Machines (IBM), Apple Computer (AAPL) e Hewlett-Packard (HWP).

“La psicologia e’ diventata negativa dopo otto mesi di declino – ha commentato l’analista – Purtroppo pero’ ci sono anche i dati fondamentali negativi che la mantengono tale”.

I veterani di Wall Street pero’, interpretano la negativita’ come parte importante del mercato, almeno nel lungo termine.

L’analista Ralph Acampora e’ convinto che il calo del mercato avvenga in tra fasi: dapprima c’e’ la compiacenza riguardo alla riduzione dei prezzi, poi c’e’ un crescente timore sulle valutazioni e infine viene la capitolazione, lo stadio finale prima che il mercato si liberi dell’esuberanza del periodo di rialzi precedente e si prepari per i nuovi massimi.