GURU CATASTROFISTI: ROUBINI, FASE DUE

27 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono lievemente scesi sul tratto a due anni e saliti sul dieci anni, portando il differenziale di curva a 198 pb da 196. I listini azionari hanno chiuso la sessione in calo sulla scia delle borse statunitensi. Sul monetario il tasso Euribor tre mesi si mantiene prossimo ai minimi storici.

In settimana in area Euro sono attese emissioni per 11 Mld€ circa, in prevalenza sul comparto decennale, compresa anche una riapertura da Mld€ del linker tedesco. Oggi sarà la volta dell’Olanda che offrirà fino a 2 Mld€ di titoli con scadenza luglio 2014, luglio 2016 e gennaio 2028.

Il membro della Bce Liikanen ha dichiarato che i forti movimenti del cambio causano incertezza all’economia e che la politica del Dollaro forte è giustificata dal fatto che garantirebbe una stabilità dei mercati finanziari e migliori condizioni economiche. Ha inoltre aggiunto che non è ancora arrivato il momento per adottare misure di uscita dai piani di stimolo. Oggi attesa per i dati su M3. Sul decennale la resistenza passa per 3,40% ed il supporto per 3,31%.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia della forte pressione esercitata dalla settimana record (123Mld$) di emissioni. Ieri l’asta da 7Mld$ sul Tips quinquennale ha raccolto una domanda pari a tre volte l’offerta, con quasi metà dell’offerta sottoscritta da banche centrali estere. Oggi sarà la volta dell’emissione record da 44Mld$ di titoli a 2 anni. I tassi hanno registrato un rialzo concentrato soprattutto sul segmento a lungo termine con conseguente aumento della pendenza di curva. Inoltre il tasso a due anni rimane sopra l’1% mentre il tasso decennale è arrivato ai massimi da fine agosto.

Sul mercato azionario ha pesato l’attesa di un’estensione al 2010, ma con possibile riduzione del credito d’ imposta, sull’acquisto di nuove abitazioni (attualmente pari a 8000$): il relativo sottoindice del comparto immobiliare è calato del 3,4%. Inoltre si è registrato un marcato calo anche del comparto finanziario, sull’attesa di possibili nuove ricapitalizzazioni, in particolare per Bank of America, ieri in calo di circa il 5%.

Nel frattempo emergono altri segnali di possibile imminente inversione della fase eccezionalmente accomodante da parte di alcune banche centrali. Ad esempio, ieri la banca centrale indiana ha aumentato il coefficiente di liquidità (dal 24% al 25%) innalzando anche la previsione sull’inflazione al 6,5% dal 5%. La banca centrale ha dichiarato che le misure non convenzionali intraprese durante la crisi potrebbero cominciare a breve ad essere ridotte, anche se non è ancora il momento. Per oggi sul fronte macro è attesa la fiducia dei consumatori di ottobre (attesa dal mercato in lieve salita) e l’indice S&P Case/Shiller relativo ai prezzi delle abitazioni. Sul decennale governativo le resistenze si collocano al 3,55% e 3,60%.

Valute: apprezzamento del Dollaro vs Euro in linea con il calo delle borse. Il cross trova per oggi il livello di resistenza posizionato a 1,5060, mentre l’area di supporto è individuabile nel range 1,48-1,4850. Nel frattempo Roubini, l’economista famoso per avere previsto l’attuale crisi, ha avvertito che quando la fase di deprezzamento del Dollaro cesserà, ci sarà un pesante effetto sui mercati finanziari, dando origine così ad un’altra pesante crisi.

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Egli ritiene infatti che l’attuale rally delle borse sia dovuto all’enorme liquidità immessa dalla Fed, che ha spinto gli investitori a fare carry trading sfruttando i bassi tassi d’interesse. Yen in deprezzamento verso Dollaro con il cross che si è portato in prossimità del livello di resistenza collocato a 92,55. La valuta nipponica si è invece apprezzata nei confronti dell’Euro, con il cross che ha toccato solo temporaneamente la resistenza 138,50. Per oggi il supporto si colloca in prossimità di 136.

Materie Prime: giornata negativa per le materie prime sulla scia dell’apprezzamento del Dollaro vs Euro e del calo delle borse. Tra gli energetici forti ribassi per il greggio Wti (-2,3%) ed il gas naturale (-5,7%). Contrastati i metalli industriali con il rialzo di zinco (+1,9%) ed alluminio (+1,3%) ed il calo di piombo (-2,2%) e rame (-0,6%). Negativi i preziosi guidati dall’argento (-3,5%). Male anche gli agricoli guidati da mais (-5%) e grano (-3,8%).

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