GURU: ABBY COHEN RIMANE RIALZISTA

5 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Abby Joseph Cohen, la stratega di Goldman Sachs Group (GS – Nyse) nota per il suo risoluto ottimismo nei confronti del mercato l’anno scorso, si e’ dovuta ricredere sulle sue previsioni.

A settembre, ad esempio, ha previsto che l’indice S&P 500 chiudesse l’anno a quota 1.575 punti e che il Dow Jones Industrial Average finisse a 12.600 punti, ma si e’ sbagliata. Lo Standard & Poor 500 ha concluso l’anno a 1.320,28 – il 16% in meno delle sue previsioni – e il Dow Jones a quota 10.786,85 – il 14% in meno.

A quanto pare Abby Cohen aveva anticipato problemi per il mercato – a marzo ha suggerito agli investitori di alleggerire le proprie posizioni, in particolare nei tecnologici e di orientarsi verso strumenti piu’ sicuri quali le obbligazioni – ma non si aspettava che l’economia decelerasse cosi’ tanto nel quarto trimestre.

Secondo la stratega, i mercati hanno risentito dell’aumento dei prezzi energetici, in rialzo anche a causa dell’irrigidirsi delle condizioni atmosferiche, e dell’incertezza dei consumatori influenzati dalle prolungate elezioni presidenziali. Il guro di Wall Street sostiene che e’ mutata la psicologia degli investitori nei confronti dei mercati azionari.

Nonostante questo, Abby Cohen rimane ottimista. Per la fine del 2001 anticipa infatti uno S&P 500 a 1.650, pari a un aumento del 33,7% dai livelli attuali.

“Il mercato e’ sottovalutato – ha commentato il guru di Wall Street – Non anticipiamo i forti guadagni del 1999, ma le nostre previsioni sono basate su trend a lungo termine di crescita degli utili del 7%-8% annuo. I settori le cui valutazioni ci preoccupavano un anno fa – tecnologia e telecomunicazione – non ci preoccupano piu'”.

“Le nostre proiezioni – ha continuato Cohen – sono mirate a 6-12 mesi e forse siamo un po’ in anticipo a suggerire di aumentare le posizioni, ma gli investitori hanno bisogno di tempo”.

Il mercato potrebbe ancora scendere, ma Abby Cohen pensa che rispetto all’anno scorso il rischio sia piu’ contenuto e le opportunita’ siano maggiori.

Il consiglio, quindi, rimane quello di diversificare e di guardare ai risultati del mercato nel lungo termine.
Molti investitori non hanno avuto un buon 2000, ma devono ricordare che il calo ha seguito un periodo di straordinaria crescita economica, crescita degli utili e aumento dei prezzi azionari.