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Investimenti: target price, strumento più accurato del rating

Rating, la guida 3° Lezione

7 Marzo 2016, di Daniele Chicca

Dal momento che i rating di investimento sono un parere generico che non ha lo stesso valore per tutti gli investitori, è probabile che i trader prendano decisioni di investimento più accurate se si focalizzano sui prezzi obiettivi. I rating sono un metodo veloce che non richiede sforzi per conoscere il punto di vista di un analista su una società quotata in Borsa e sul suo potenziale. Ma quello che per alcuni analisti può essere un buy, per un investitore può essere il classico esempio di sell.

L’obiettivo di un investitore e la sua tolleranza al rischio sono soggettivi e spesso non coincidono con quelli degli analisti che hanno espresso la raccomandazione. I target price, invece, offrono un’informazione aggiuntiva utile per chi cerca di prendere decisioni di investimento corrette in base alla propria personale strategia.

Anche i prezzi obiettivo però si dividono in due principali categorie diverse tra loro: ci sono quelli affidabili e quelli meno, che sembrano creati per trarre gli investitori in inganno. Questi ultimi si riconoscono dal fatto che sono stati fissati basandosi su un’analisi dei fondamentali e del contesto tirata via, annunciata in rapporti che si dilungano in argomentazioni ingannevoli. Quelli invece più validi sono caratterizzati da tutta una serie di informazioni che aiutano l’investitore a valutare il rapporto tra rischio e ritorno dell’investimento nel titolo.

Prima di spiegare come imparare a distinguere i due tipi di prezzi obiettivo bisogna definire bene come avvengono i calcoli per stabilre un prezzo obiettivo. Un target price è il valore che l’analista stima che il titolo raggiungerà in base alle previsioni sugli utili e al rapporto con il prezzo di Borsa, il famoso P/E (rapporto tra prezzo attuale e la stima sugli utili). Il tutto viene messo a confronto con i corrispettivi valori del settore e del mercato.

Una buona ricerca è quella che presenta informazioni dettagliate. Una ricerca inaffidabile non si può nemmeno definire un report o un’analisi, perché denota l’assenza di dettagli e la presenza di tante esagerazioni. Ci sono quattro aspetti fondamentali che servono a determinare quanto un target price è legittimo: l’analisi delle stime sull’utile per azione (EPS), le considerazioni legate a tale previsione, le valutazioni sui multipli del prezzo di Borsa (tra cui il rapporto P/E citato in precedenza) e il ragionamento che c’è stato dietro a tali valutazioni.

Riconoscere target price affidabili

Per riconoscere un target price affidabile, il trader dovrebbe assicurarsi che l’analista abbia integrato nel report un riferimento all’andamento storico dei prezzi e un’analisi di questi trend in confronto a quelli di un gruppo di concorrenti rilevante. Se un titolo azionario è stato scambiato costantemente sotto alla media del settore (ovvero a uno sconto rispetto alla concorrenza) e le previsioni sono invece per multipli migliori dei rivali (che si prevede avranno quindi un premio dalla media), bisogna capire quali sono i motivi per cui il mercato dovrebbe improvvisamente rendersi conto dell’esistenza del titolo e perché non l’ha fatto prima.

Ci sono delle volte in cui le valutazioni degli analisti fanno un balzo improvviso – come per esempio quando si scommette che una compagnia farmaceutica ottenga da un giorno all’altro l’approvazione della Food and Drugs Administration (FDA) alla commercializzazione di un farmaco. Si tratta di situazioni in cui il rischio e il ritorno potenziale da investimento sono entrambi molto elevati e solo gli investitori che hanno un’alta tolleranza al rischio dovrebbero accettare di partecipare al gioco.

Così come ci sono anche situazioni in cui un titolo azionario è inspiegabilmente e veramente sottovalutato, perché il mercato non si è ancora reso conto dei fondamentali solidi. È il caso di società che come alcune perle rare ben nascoste, devono ancora essere ‘scoperte’ dalla maggioranza degli investitori. In questo caso il rapporto tra rischio e ritorno da investimento è molto sbilanciato verso i guadagni potenziali e conviene anche a chi ha una bassa tolleranza al rischio. Ci potrebbe volere del tempo, tuttavia, prima che il mercato si allinei alla valutazione del titolo data dagli analisti.

In conclusione gli investitori possono prendere decisioni migliori e più accurate se si concentrano sui prezzi obiettivo piuttosto che sui rating. I primi prevedono più informazioni e più dettagliate sulla valutazione del profilo di rischio di un titolo azionario, mentre i secondo devono servire soprattutto come indicazione generale.

In ogni caso quando sono alle prese con un report di una casa di brokeraggio su un dato gruppo quotato, i trader devono sempre fare attenzione ai quattro fattori sopra citati, essendo essi in grado di determinare l’affidabilità e la completezza della previsione di prezzo espressa dagli analisti. Se dovessero venire a mancare, allora per indirizzare i propri investimenti è meglio non fidarsi del target price e delle valutazioni con cui si è confrontati.

Fonte principale: Investopedia