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Cosa è il petrolio: differenze tra WTI e petrolio Brent

Guida Petrolio 1° Capitolo | 5° Lezione

18 Settembre 2015, di Andrea Marzilli

Tra i beni più scambiati sui mercati internazionali, il petrolio è composto da una miscela di idrocarburi (in prevalenza carbonio e idrogeno) e si estrae da giacimenti negli strati superiori della crosta terrestre, a una profondità compresa tra poche decine e diverse migliaia di metri.

Viene definito greggio o grezzo, il petrolio così come estratto dai giacimenti, ovvero nella fase precedente alla distillazione e alla raffinazione, processi finalizzati alla trasformazione in successivi prodotti lavorati, come la benzina, il cherosene, il gasolio e l’olio combustibile.

La produzione di greggio non è omogenea ma dipende dal profilo geologico della zona di estrazione. Le maggiori distinzioni tra i diversi tipi di greggio, che appaiono rilevanti per la successiva determinazione del prezzo, riguardano il contenuto di zolfo e la densità.

In generale, le quotazioni del greggio tendono a salire, per esempio, in presenza di un maggiore contenuto di zolfo, il quale tende a corrodere i tubi di metalli impiegati nell’industria petrolifera, aumentando i costi di raffinazione. Stesso discorso vale per la densità. Tanto più il greggio è denso tanto più sono necessarie lavorazioni più complesse in termini per renderlo leggero.

I benchmark: Brent e WTI

Alla luce della grande varietà di greggi disponibili, i prezzi e le negoziazioni di ciascuno di essi sono riferiti a benchmark diversi. In particolare, il trading del petrolio vede la predominanza di due benchmark chiave:

  • il petrolio greggio Brent;
  • il West Texas Intermediate (WTI).  

Entrambi sono classificati come petroli leggeri (light sweet), dove “light” fa riferimento alla scarsa densità, “sweet” al basso contenuto di solfuri.

Il Brent

Nel dettaglio, il Brent, scambiato all’ex London International Petroleum Exchange, ora detto Ice, è un tipo di greggio estratto nel Mare del Nord. I primi giacimenti sono stati scoperti agli inizi degli anni Sessanta. Attualmente viene estratto in campi petroliferi che fanno riferimento principalmente a Gran Bretagna, ma anche Norvegia, Danimarca, Olanda e Germania.

L'andamento dei futures sul petrolio nel mercato londinese del Brent. (Immagine: Stock Charts)

Questo tipo di petrolio è usato come punto di riferimento per la definizione dei prezzi in Europa, Africa e Medio Oriente.

Il Brent è una qualità di petrolio considerato inferiore rispetto al WTI, in quanto ha contenuto di zolfo maggiore. Per quanto la produzione sia limitata, il Brent pesa per circa due terzi nella determinazione del prezzo generale mentre il WTI è il riferimento per il restante terzo.

Il WTI

Il petrolio WTI (West Texas Intermediate), detto anche “Texas light sweet” è il parametro di riferimento per i contratti scambiati al NYMEX (il principale mercato mondiale per futures ed options sui prodotti energetici e materie prime).

Wti petrolio (Immagine: StockCharts)

Cause e effetti delle oscillazioni del petrolio

In passato, il WTI e il Brent hanno sempre scambiato intorno alla parità, ma negli ultimi anni la forchetta tra i due benchmark si è ampliata, risentendo di due fattori chiave: l’aumento della produzione in Nord America e l’instabilità geopolitica in tutto il Medio Oriente.  Il prezzo del Brent inoltre è condizionato dai costi di trasporto, che il WTI non deve sostenere in quanto viene trasportato via oleodotto.

L’attenzione degli investitori nei confronti delle quotazioni dell’oro nero va oltre l’interesse del singolo operatore ad operare direttamente sul mercato delle commodities . L’aumento delle quotazioni del greggio sono un parametro rilevante in grado di anticipare, per esempio,

  • un aumento dei costi di produzione, che influenzano le stime di crescita delle società quotate;
  • le tensioni inflazionistiche (e spingere le Banche Centrali ad attuare politiche monetarie più restrittive con conseguenze sui listini azionari e su quelli obbligazionari).

Una nota a margine: nonostante sia spesso definito come “oro nero”, il petrolio greggio mostra variazioni di colore che vanno dal giallo al nero, a seconda della sua composizione idrocarburica.