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Mercato primario e secondario, terzo e quarto mercato

31 Maggio 2016, di Daniele Chicca

In un mercato primario vengono emessi titoli finanziari per la prima volta. Si tratta quindi di nuove emissioni di debito o di titoli azionari. Società, governi e altri gruppi o entità varie si occupano di collocarli sul mercato per ottenere finanziamenti. I gruppi che gestiscono tutte le fasi dell’operazioni, denominati ‘underwriter’ ossia sottoscrittori, facilitano gli scambi e chiedono una commissione per il lavoro svolto.

Si tratta di banche d’affari che fissano una forchetta di prezzo per il collocamento di un determinato titolo e che fanno da supervisori della vendita agli investitori. L’emittente riceve denaro con la vendita, che viene poi usato ad esempio per finanziare operazioni specifiche o altrimenti espandere le proprie attività aziendali o governative.

Nel mercato secondario gli investitori possono vendere e acquistare i titoli in circolazione da altri investitori. La Consob in Italia e la SEC (Securities and Exchange Commission) in Usa, le autorità che controllano i mercati, si occupano di registrare i titoli prima che vengano scambiati sul primario e sono loro che avviano i primi trading sul mercato secondario dove il titolo è stato ammesso.

È nel secondario che avviene la maggior parte delle attività di trading giornaliere. I mercati primari sono solitamente più volatili di quelli secondari, perché è più difficile stimare con precisione quale sarà la domanda per un nuovo titolo prima che siano trascorsi diversi giorni di scambi sui mercati. Nel primario i prezzi vengono stabiliti in partenza, mentre nel secondario sono le forze di mercato come la domanda e l’offerta a determinare il valore di questo o quel titolo.

I mercati non regolamentati

I mercati over-the-counter sono un tipo di mercato secondario non regolamentato, in cui il titolo azionario non è scambiato in Borsa, bensì in una rete che prevede uno scambio diretto, dunque in assenza intermediari e autorità di controllo, tra chi compra e chi acquista.

Come si legge sul sito della Borsa italiana “Le modalità di contrattazione non sono standardizzate ed è possibile stipulare contratti “atipici”. In generale i titoli trattati in un mercato OTC sono meno liquidi rispetto a quelli trattati sui mercati ufficiali. In Italia i mercati OTC assumono la configurazione di Sistemi di Scambi Organizzati (SSO)”.

Le piattaforme dove avvengono gli scambi, come l’OTCBB (over-the-counter bulletin board), sono fornitori di informazioni sui prezzi dei titoli, piuttosto che mercati regolamentati. Di solito è in questi mercati che passano di mano, scendono o salgono di prezzo, i titoli a minore capitalizzazione, come le ‘penny stock’ (azioni che di solito per convenzione valgono meno di 5 dollari), o le azioni di società molto piccole.

Cosa sono il terzo e quarto mercato

Altri due tipi di mercato di cui si sente molto meno parlare sono il terzo e quarto mercato. Non riguardano da vicino gli investitori comuni, perché possono coinvolgere volumi di titoli molto elevati per ciascuna attività di scambio. Di solito le transazioni avvengono direttamente tra broker e grandi istituti tramite piattaforme non regolamentate come quelle sopra citate (over-the-counter).

Il terzo mercato è quello dove avvengono le operazioni OTC (over-the-counter) tra broker e istituti, nel più assoluto anonimato. Il quarto mercato è invece costituito da transazioni che avvengono tra grandi istituti, senza l’ausilio di broker. In questo mercato è impossibile determinare esattamente l’entità dei volumi scambiati, ma secondo diversi studi avvengono diverse migliaia di scambi al giorno e le commissioni possono essere evitate.

La ragione principale per cui gli scambi nel terzo e quarto mercato avvengono è quella di evitare di condurre le operazioni sul mercato principale, che potrebbe avere un impatto enorme sul valore di questo o quel titolo. Siccome l’accesso ai mercati citati è limitato e riservato ai broker e agli istituti più importanti, le attività non hanno un impatto sull’investitore medio.

In conclusione i mercati finanziari consentono alle società e alle entità pubbliche di reperire fondi. Per farlo chiedono prestiti agli investitori tramite l’emissione di bond. Si tratta di prestiti a scadenza delimitata con un tasso di interesse prefissato. Nel caso delle imprese quotate in Borsa, possono ottenere finanziamenti anche offrendo agli investitori una quota di partecipazione nel gruppo attraverso la vendita di titoli azionari.

Fonti principali: Borsa italianaInvestopedia