Guerra valutaria: Usa avvertono Cina su interventi mercati

3 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ora basta. L’America dice basta ai giochetti che la Cina, dallo scorso 11 agosto, sta facendo: maxi svalutazioni dello yuan, seguite da ripensamenti e dunque da rivalutazioni – smobilizzando però in questo modo quantità di Treasuries, titoli di debito Usa, a valori record; maxi iniezioni di liquidità che sostengono l’azionario, lanciando messaggi falsati a tutto il mondo.

Parla il segretario al Tesoro Usa, Jack Lew che, in un’intervista rilasciata al canale televisivo Cnbc, non fa sconti all’atteggiamento di Pechino.

Riferendosi alle autorità monetarie e politiche del paese, Lew dice senza mezzi termini: “Devono capire, e con loro su questo punto sono stato già chiaro, che esiste una realtà economica e politica nei rapporti di cambio. Devono capire che comunicano le loro intenzioni con le azioni che intraprendono e attraverso il modo in cui le annunciano”.

Anche perchè noi “li riterremo responsabili” di quanto stanno facendo. Il messaggio di Lew è chiaro: Pechino deve consentire alle forze di mercato non solo di deprezzare, ma anche di apprezzare lo yuan.

“E’ necessario che ci sia un insieme di riforme, che vengano messe in atto laddove l’economia diventi maggiormente orientata verso il mercato, laddove la domanda dei consumatori cresca e si verifichi una trasformazione da una forte, forte enfasi sugli investimenti a una spesa sostenuta maggiormente dai consumatori”, ha detto Lew.

“La Cina sta facendo fronte al momento alla sfida di gestire questa transizione in modo ordinato. L’interrogativo davvero importante per il medio e lungo termine è se abbia la capacità di rispettare il piano di riforme che ha elaborato”. (Lna)