Gruppi al consumo: crisi si infittisce. Rischio débâcle conti trimestrali

21 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Si moltiplicano i segnali di debolezza nel settore retail americano, mentre tra gli analisti cresce l’attesa per la pubblicazione dei dati del primo trimestre, che dovrebbero testimoniare lo stato di cattiva salute in cui versano i maggiori gruppi a stelle e strisce.

Per Ike Boruchow, analista di Wells Fargo, e’ “sempre più chiaro che il comparto è sotto pressione e che i player del settore sono fuori tempo massimo per recuperare in vista dei dati trimestrali” dice l’esperto, citando che l’affluenza rimane debole mentre i tassi di riduzione dei prezzi non solo hanno accelerato su base annuale, ma anche su bas mensile.

Secondo la società finanziata Cowen, nelle prime tre settimane di marzo, il traffico di clienti nelle grandi catene americane ha subito una flessione del 13,3 per cento con un calo del 2,4% su base annuale.

A queste stime si sono aggiunte una raffica di notizie negative arrivare nelle ultime ore dalle singole società. E che hanno finito per allargare il rosso dell’indice settoriale del NYSE, CMBX. Per citarne qualcuna: Movado non ha centrato le stime di vendita del quarto trimestre;  Susquehanna ha tagliato il rating di Caleres a neutral da positive; il titolo di Macy’s continua a perdere terreno, precipitando verso i minimi di due mesi,

Qualunque sia la causa, spostamento delle vendite verso l’ecommerce,  preoccupazioni sul carico fiscale o semplicemente difficile situazione del consumatore degli Stati Uniti – dicono gli analisti del sito finanziario ZeroHedge – le prospettive per i centri commerciali americani e più in generale per la vendita al dettaglio sono destinate a rimanere grigie per il prossimo futuro.