Groupon diventa Groupoff

23 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’entusiasmo iniziale sembra essersi spento e, dopo un balzo post-Ipo del 31%, Groupon nella sola giornata di ieri ha ceduto $3,51 (-15%), andando a chiudere le contrattazioni a New York a $20,07, valore prossimo all’offerta pubblica iniziale.

Titolo trascinato in ribasso per il secondo giorno di fila, sui timori che i margini vengano erosi da costi crescenti nel mercato e maggiore competizione da altri concorrenti quali LivingSocial.com, supportato da Amazon.

Società di sconti sul web, nel sito di Groupon vengono offerti voucher per servizi o merci offerti da altre società (partner).

Se in precedenza era più costoso prendere a prestito il titolo per poter vendere short, considerando anche lo scarso numero di azioni nel mercato (5% della società), ora la situazione è ben diversa, fa notare Herman Leung, analista di Susquehanna International Group LLP a San Francisco. Se in precedenza il costo era del 99%, ora è calato al 30%, ad indicare che il titolo deve perdere almeno tale percentuale perché l’investitore realizzi utili.