Groupon denunciata dai medici, sconti oltre l’80%

23 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

MILANO — Al ministro della Salute Ferruccio Fazio scrivono: «Francamente non ci riconosciamo in una prospettiva che intende regolare le dinamiche della domanda e dell’offerta secondo logiche da supermercato».

Ai carabinieri per la tutela della salute (ex Nas) denunciano: «Promuove l’acquisto di prestazioni mediche e odontoiatriche a tariffe irrisorie, indiscutibilmente inferiori ai costi di produzione. Quindi è ingannevole perché non consente il controllo del rispetto della promessa e suscita allarme, non essendo sostenibile un’offerta a costo inferiore agli stessi fattori di produzione». Al garante della concorrenza segnalano: «L’intero mercato della salute subisce un danno poiché passa un messaggio che induce a credere che le prestazioni mediche abbiano costi vivi risibili e le stesse Aziende sanitarie speculino, considerati i costi dei ticket, superiori al costo delle prestazioni che loro offrono».

Se guerra dev’essere, che sia: la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri ha deciso di aprire tutti i fronti legali possibili contro i responsabili italiani di groupon.it, società che offre online ai propri iscritti, a prezzi stracciatissimi (fra il 5o e il 90% di sconto), una gamma infinita di prodotti e servizi. Registrazione senza pagamento e ogni giorno arrivano via email i lanci delle nuove promozioni. Si va dallo shampoo alle cene, dai controlli alla caldaia alla tinteggiatura di appartamenti, dalle lezioni di equitazione ai lavaggi dell’auto. E nelle «vetrine» del sito, divise per città, si trovano anche molte proposte mediche, soprattutto visite odontoiatriche, impianti, pulizia e sbianca-mento dei denti.

Ma anche consulenze dermatologiche, psicologiche, psichiatriche, visite cardiologiche o ginecologiche. La parola d’ordine è sempre la stessa: costi bassi che più bassi non si può. Ed è da questo che parte la Federazione nazionale di medici e odontoiatri, segnalando il caso al garante della concorrenza per primo, ma anche, appunto, al ministro Fazio, ai carabinieri e ai presidenti di Ordini e Commissioni per gli iscritti all’albo.

Secondo le denunce, Groupon e «gli operatori sanitari che collaborano con la società» avrebbero messo a punto una «pratica commerciale scorretta e di grave rischio per la salute dei consumatori, indotti a credere che prestazioni mediche o odontoiatriche complesse possano essere acquistate a prezzo oggettivamente inferiore al costo di loro produzione». Un esempio: in una zona centrale di Milano uno studio dentistico ha venduto a 59 euro invece che a 450 (sconto 87%) trattamenti di pulizia e sbiancamento dei denti.

Sul web non è nuova la discussione sulle offerte iper scontate di Groupon, sulla sua affidabilità e sulla deontologia dei medici e dei dentisti che collaborano. Le pagine online dei siti specializzati in odontoiatria pubblicano la difesa della società: «Non vogliamo polemizzare con l’Ordine o le associazioni di categoria, diciamo solo che Groupon si attiene alle indicazioni di legge».

Le stesse indicazioni che la Federazione chiede di verificare: idoneità, autorizzazione delle strutture, personale specialistico, regolarità fiscale delle attrezzature e delle norme sul lavoro dipendente.

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Invio Comunicazione Ufficiale Groupon Italia in risposta alla campagna mediatica mossa da l’Ordine dei medici sui principali quotidiani nazionali.

Groupon contesta le accuse mosse ingiustificatamente e infondatamente dall’Ordine dei Medici e deplora la campagna mediatica messa in moto contro le offerte sanitarie, una campagna che ha il solo obiettivo di denigrare il nostro business, minacciare i Medici stessi ed infine svilire il lavoro di tutti coloro che operano nella nostra Azienda, portatrice di un rivoluzionario ed innovativo modello di business che consente nuove aperture al mercato dei consumi.

Per questo Groupon sta preparando Azioni Legali volte a segnalare urgentemente all’Antitrust l’attuale campagna mediatica dell’Ordine dei Medici che si rappresenta come un vero boicottaggio del nostro lavoro fondato, tra l’altro, su ricostruzioni fattuali false, nonché su motivazioni assolutamente pretestuose.

(….)

Crediamo che la risposta degli utenti sia l’unico vero termometro di questo fenomeno, un dato importante che non viene considerato in questa polemica.
Ne sono una prova le pagine di commenti aperte su alcuni siti dove – a fronte della pubblicazione della polemica – molti utenti hanno deciso liberamente di scrivere commenti e riflessioni sulla vicenda.

Groupon è perfettamente consapevole che gli utenti non sono né sprovveduti né ignoranti. Tutti ormai navigano su internet, si confrontano sui prezzi, sulle offerte, condividono pareri e commenti. L’informazione è democratica e non più materia di pochi. Molti si rivolgono alle cliniche dentistiche low cost o si avvantaggiano delle offerte all’estero. Crediamo sia fuor di luogo farsi portatori di interessi corporativistici tralasciando l’unico vero interesse collettivo, quale quello di una maggiore accessibilità ai servizi sanitari. Crediamo quindi che gli unici soggetti da difendere in maniera incondizionata siano i pazienti, ai quali Groupon – e non solo Groupon – offre la libertà di scegliere una prestazione vantaggiosa.