Gross: “Non può che finire male”

4 Ottobre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – I mercati sono diventati dei veri e propri casinò e la colpa è ancora una volta delle politiche delle banche centrali. Parola di Bill Gross, noto guru della finanza e gestore del Janus Global Unconstrained Bond Fund, che ribadisce ancora una volta le sue preoccupazioni sulle conseguenze del programma di acquisti di corporate bond portata avanti dai principali istituti di politica monetaria.

Secondo Gross, la conseguenza più evidente di questa situazione e’ evidente nella creazione di rendimenti bassi se non negativi che mettono in crisi i modelli di business storici delle compagnie di assicurazione e dei fondi pensione, che non riescono a trovare margini di guadagno se non in investimenti azzardati e rischiosi.

Intanto gli acquisti delle banche centrali e l’allargamento della fascia di bond con tasso negativo non fanno altro che inibire il capitalismo impedendogli di svolgere la sua funzione principale e cioè l’allocazione efficiente delle risorse in base ai margini rispetto al rischio.

Gross prende poi come esempio la strategia di un giocatore di blackjack. Peccato che in questo caso si tratti delle banche centrali che azzardano con l’economia mondiale senza considerare possibili crisi all’orizzonte: cigni neri , tempeste perfette sui mercati o altre variabili che potrebbero rivelarsi disastrose. E, suo avviso, sono tutte molto probabili.