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GREGGIO SCHIZZA A $128
SU TENSIONI ISRAELE-IRAN

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Quotazioni in volata per il petrolio, che è arrivato a toccare i 128,60 dollari al barile, con un rialzo di oltre sei dollari rispetto ai minimi odierni, sui timori di un peggioramento della crisi sul nucleare iraniano. A innescare gli acquisti, secondo Bloomberg, sono state le parole del primo ministro israeliano Shaul Mofaz, secondo cui l’Iran sarebbe vicino ad un “grosso passo avanti” nello sviluppo del suo programma nucleare. Dopo il balzo le quotazioni del petrolio si sono lievemente raffreddate e intorno alle 17,10 viaggiano sui 127,30 dollari. Controlla i futures in tempo reale del Nymex con scadenza settembre.