Green pass per scuole e trasporti, che cosa cambia da settembre

6 Agosto 2021, di Mariangela Tessa

Il green pass, da oggi obbligatorio per l’accesso ad alcuni luoghi al chiuso come bar, ristoranti, palestre, piscine e concerti, a partire da settembre verrà esteso ai docenti e tutto il personale della scuola. Obbligo anche per treni, aerei e navi, non per autobus e metro.

Lo ha deciso ieri il Consiglio dei ministri. Vediamo nel dettaglio cosa succederà dal primo settembre. Rimangono senza obbligo di green pass le chiese e gli oratori.

Scuola

Se ne è discusso a lungo, e ieri il Governo ha deciso di rendere obbligatorio il Green pass per il personale della scuola, a cominciare dai docenti. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Confermata invece l‘esclusione dell’obbligo di green pass per tutti gli studenti minorenni, mentre sarà necessario per gli studenti universitari (che potranno essere sottoposti a controlli a campione). Per quanto riguarda i docenti senza green pass o tampone, il nuovo decreto prevede lo stop allo stipendio dopo 5 giorni di assenza.

Il governo ha inoltre deciso che nell’anno scolastico 2021-2022, l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado e universitaria sarà svolta in presenza.

La misura è derogabile esclusivamente nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o di sue varianti.

Resta l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai sei anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, per i soggetti impegnati nelle attività sportive.

E’ vietato accedere o permanere nei locali scolastici ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37,5°.

Trasporti

Il certificato verde, sempre dal primo settembre, sarà obbligatorio per i trasporti a lunga percorrenza come treni, aerei e navi. Non è stata prevista l’obbligatorietà del green pass per gli autobus e la metro.

In questo caso il criterio guida è la distinzione tra trasporti di medio-lunga percorrenza e trasporto pubblico a breve percorrenza, ad eccezione degli aerei per i quali non si prevede alcuna differenziazione.

In base a questa suddivisione sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

  • aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
  • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

Chi è esente

L’obbligo di avere il green pass non si applica a tutti coloro che hanno meno di 12 anni – per i quali non è autorizzata la vaccinazione – e, dice il decreto, “ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del ministero della Salute”.