Grecia: scoppia rivolta degli evasori nell’isola di Idra

21 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Sembra assurdo ma e’ tutto vero: dopo che la polizia greca ha arrestato un commerciante che si era rifiutato di mostrare la contabilita’ dell’attivita’ nel suo ristorante, all’isola di Idra e’ scoppiata una rivolta.

Da evasore l’uomo si e’ ben presto trasformato nel simbolo della lotta contro il fisco di Atene. Il ristoratore non voleva presentare i libri contabili agli ispettori della finanza entrati nel suo locale, scatenando la violenta reazione dei suoi concittadini pronti a difenderlo a ogni prezzo.

Tutto è cominciato venerdì sera quando alcune guardie della finanza sono entrate nel ristorante sull’isola di Idra, nel Golfo saronico al largo di Atene, per controllare la contabilità del locale, sospettato di non emettere ricevute fiscali.

Il proprietario si è rifiutato e ha cominciato a insultare pesantemente i “rambo delle tasse”, come riporta il quotidiano francese Le Figaro. Una volta accompagnato l’uomo al commissariato, sull’isola sono iniziate le proteste. Numerosi commercianti hanno innalzato barricate davanti al commissariato di polizia, poi hanno interrotto il traffico dei traghetti verso Atene, per impedire il trasferimento del ristoratore verso la capitale.

Infine sono stati tagliati la corrente elettrica e l’acqua del posto di polizia per tutta la notte. Il ministero degli interni ha dovuto inviare delle unità antisommossa sull’isola nel corso della notte dove sono scoppiati disordini all’arrivo dei rinforzi.

Da sabato la finanza ha ripreso a controllare i commercianti dell’isola sotto la scorta della polizia e degli agenti della sicurezza ma sotto i fischi degli abitanti e lo sguardo attonito dei turisti.

Si stima che in Grecia lo scorso anno l’evasione fiscale abbia sottratto alle casse dello stato circa 30 miliardi di euro.