Grecia: pezzi grossi mettono al riparo i risparmi

6 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Si accende il dibattito politico ad Atene, dopo che Theodoros Pantalakis, in precedenza chief executive della banca greca Agricultural Bank (ATEbank), ha ammesso il trasferimento di €8 milioni di risparmi all’estero per l’acquisto di una proprietà a Londra, appena pochi mesi prima che la banca da lui capeggiata dichiarasse l’insolvenza.

Negando ogni tipo di condotta scorretta, Pantalakis si difende sostenendo di aver dichiarato la transazione alle autorità già dal 2011, e di aver pagato le relative tasse sull’ammontare trasferito. Alla richiesta di maggiori chiarimenti sulla vicenda, contattato dal Financial Times, ha risposto: “sono in vacanza e non intendo rispondere ad alcuna domanda fino al mio ritorno ad Atene”. Dovrà prima testimoniare davanti alla dirigenza di ATEbank e poi in parlamento verso la fine di agosto.

George Provopoulos, Governatore della Bank of Greece, ha annunciato che i dettagli del movimento sono stati già comunicati alle autorità fiscali.

Ma non si tratta di un caso isolato. Altri facoltosi, tra cui politici, banchieri e proprietari di barche, avrebbero trasferito fondi al di fuori della Grecia negli ultimi 3 anni (tra cui per l’acquisto di immobili a Londra.), alla ricerca di protezione in vista di un possibile crollo economico del paese.