Grecia: per evitare il crack serve il 90% di adesioni

26 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva governativa e swap, a fronte di un calo dei listini azionari. Sui periferici gli spread restano sotto i massimi ad eccezione di quello Grecia-Germania.

Italia, Francia e Spagna hanno deciso di prorogare il divieto delle vendite allo scoperto sui titoli finanziari, divieto che riguarda sia i titoli presi a prestito sia quelli non presi a prestito. Per la Francia la proroga è valida fino all’11 novembre, per Italia e Spagna fino al 30 settembre. Il divieto delle vendite allo scoperto da parte del Belgio non prevede una scadenza, ma resta valido fino a quando le condizioni di mercato lo chiederanno.

In Germania invece resta attivo il divieto, introdotto lo scorso anno, per le sole vendite allo scoperto “nude” (senza avere un titolo in prestito) di titoli azionari.

Resta sempre alta l’attenzione sull’evoluzione del caso Grecia, e quindi sulle notizie relative al secondo pacchetto di salvataggio dopo l’accordo con la Finlandia, e sull’approvazione da parte dei singoli paesi della nuova versione del fondo Efsf.

Relativamente al primo punto, secondo quanto riportato da Ft, oggi ci sarà una riunione di alcuni tecnici dei ministeri delle finanze europei (cosiddetto “Euro working group”), in cui sarà discussa una nuova versione del piano di salvataggio che tenga conto delle obiezioni di alcuni paesi in merito alla richiesta di collaterale in cambio di finanziamenti. Secondo Ft la discussione verterà sulla proposta di un collaterale “non-cash” costituito da immobili o quote dello stato in imprese ed istituzioni finanziarie. Il nuovo collaterale dovrebbe poi essere approvato da tutti i membri dell’area Euro o almeno da quelli che vorranno partecipare al piano.

La Grecia ha inviato una lettera formale di richiesta ai ministri delle finanze di tutto il mondo in vista del piano di swap del debito, in cui si chiede che almeno il 90% dei detentori di bond privati di titoli greci con scadenza 2014-2020 aderisca all’accordo. Secondo quanto riportato dalla Reuters, nel caso in cui non si raggiunga questa soglia, la Grecia non procederà ad alcuna parte della transazione.

Con riferimento al passaggio in parlamento del fondo EFSF, in Spagna la votazione dovrebbe giungere entro il 26 settembre (data di scioglimento del governo prima delle elezioni del 20 novembre), in Germania, secondo un membro del partito della Merkel, il 23 settembre.

Negli Usa tassi di mercato in calo in corrispondenza di listini azionari che hanno chiuso con perdite di oltre l’1%. Ieri è arrivata la notizia del’investimento di 5Mld$ da parte del fondo di Warren Buffett in titoli di Bank of America, a fronte di un dividend yield del 6%. Il titolo ha chiuso in guadagno di oltre il 10%. Oggi l’attenzione sarà interamente focalizzata sul discorso di Bernanke. Alcuni commentatori hanno sottolineato la diversità della situazione attuale rispetto a quella di fine agosto del 2010 sul fronte macro, soprattutto con riferimento all’inflazione. L’ipotesi che riteniamo più verosimile è che Bernanke proceda ad un esame dello scenario macro, sposando almeno formalmente l’ipotesi di ripresa graduale ed accompagnando il discorso con una rassegna delle possibili opzioni ulteriori a disposizione della Fed, rimarcando al tempo stesso la disponibilità della Fed ad implementarle nel caso in cui lo scenario base fosse disatteso. Lo stesso Bernanke potrebbe inoltre enfatizzare la necessità di un’azione governativa concentrata soprattutto sul medio-lungo termine, al fine di rendere più efficaci anche le manovre della Fed. Sarà molto importante verificare se l’elenco delle opzioni disponibili conterrà indicazioni di manovre finora non ancora rese pubbliche dal presidente della Fed. Su questo punto un aggiornamento arriverà in occasione della pubblicazione delle minute del Fomc del 9 agosto, prevista per il prossimo 30 agosto.

Valute: euro stabile introno a 1,44. Oggi è possibile un’accentuazione della volatilità in corrispondenza dell’atteso discorso di Bernanke alle 16 ora italiana. Nel breve il trading range atteso è 1,43/1,45.

Lo yen continua a muoversi in linea con i valori della giornata precedente. Verso dollaro i livelli da monitorare sono il supporto 76 e la resistenza in area 77,80-78. Verso euro il supporto si colloca a 110 e la resistenza a 112. Intanto il primo ministro giapponese Kan ha rassegnato le dimissioni e lunedì sarà eletto il sesto premier in cinque anni.

Lo yuan cinese continua a mantenersi in prossimità dei massimi da 17 anni verso dollaro.

Materie Prime: in rialzo la maggior parte delle componenti dell’indice GSCI nonostante il contesto di calo delle borse Usa. Sono ritornati gli acquisti sui metalli preziosi con l’argento (+4%) in evidenza. Più limitato il rialzo dell’oro (+0,3%).

Positivi gli energetici guidati dalla benzina (+3,1%) in attesa dell’uragano Irene sulla costa orientale degli Usa. Questa notte il CME ha abbassato di circa il 4% i margini iniziali e di mantenimento sui future del Wti.

Positivi anche i metalli industriali, mentre si è registrato un andamento misto tra gli agricoli.

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