Grecia: parte la valutazione degli ispettori di Fmi, Ue e Bce

12 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse:in area Euro la sessione di ieri si è conclusa con un lieve calo dei tassi swap, in buona misura rientrato questa mattina sul comparto decennale. In Grecia gli ispettori del Fmi, Ue e Bce hanno iniziato i colloqui per l’erogazione di una tranche ulteriore del piano di 110Mld€.

In merito alla candidatura di Draghi alla Bce, un portavoce del governo tedesco ha dichiarato che quando la sua candidatura sarà ufficiale la Merkel sosterrà il governatore della Banca d’Italia. La candidatura verrà discussa alla riunione dell’eurogruppo di lunedì.

Il commissario agli Affari economici, Rehn, ha indicato che al Portogallo potrebbero essere erogati 52 Mld€ dell’Efsf al tasso del 5,5%, con una scadenza di 7,5 anni. Il Fmi invece potrebbe erogare 26 Mld€ ad un tasso di 3,3% per i primi tre anni e 4,2% negli anni successivi. La decisione finale dovrebbe giungere dopo la riunione dei ministri finanziari della prossima settimana.

Intanto Kaitanen, presidente del partito di maggioranza relativa finlandese ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con il secondo maggior partito del paese per il sostegno al pacchetto di aiuti al Portogallo, a condizione però che il paese proceda a vendita di asset pubblici. Lo stesso Kaitanen ha aggiunto che ulteriori piani di aiuti dovranno contemplare necessariamente l’ipotesi di garanzie concrete offerte dal paese richiedente.

Negli Usa tassi di mercato in calo in concomitanza con il forte calo delle materie prime soprattutto energetiche, che ha anche fortemente impattato sul comparto azionario, in calo di oltre l’1%. In controtendenza Intel (+1,7%) dopo aver annunciato il secondo incremento del dividendo negli ultimi sei mesi.

Gli operatori appaiono maggiormente sensibili alle notizie potenzialmente negative sul comparto commodity. Verosimilmente il motivo dominante di fondo è l’attesa di minori condizioni di liquidità da parte della Fed in vista dell’interruzione del QE2 preannunciata da Bernanke per il prossimo giugno. A tal proposito ieri Kocherlakota, membro Fed votante, pur ribadendo la sua opinione in merito alla necessità di un rialzo dei tassi di 50 pb, ha anche aggiunto che l’impegno a mantenere i tassi fermi per un periodo esteso di tempo va inteso con riferimento a 2/4 incontri.

Il riferimento implicito è alle dichiarazioni di Bernanke di fine aprile, quando il presidente della Fed aveva invece fatto cenno ad “un paio di meeting”. Nel frattempo ad aprile, il deficit pubblico si è dimezzato rispetto allo mese del 2010, arrivando a circa 40Mld$, grazie al buon andamento delle entrate fiscali. Oggi l’attenzione sarà sui dati sulle vendite al dettaglio di aprile.

Valute: giornata di marcato deprezzamento per l’euro con il cross che è sceso fin sotto quota 1,42 in seguito al forte calo delle materie prime energetiche. Da un punto di visto tecnico il cross si trova su livelli molto importanti. Il supporto 1,4150/70 rappresenta il livello chiave da monitorare nei prossimi giorni. Prima resistenza a 1,4440.

Nonostante il calo delle borse asiatiche non si è assistito ad un apprezzamento generale dello yen vs le principali valute mondiali. Verso dollaro si è assistito al quinto giorno consecutivo di deprezzamento, col cross che ha superato temporaneamente quota 81. La resistenza odierna passa da 81,35. Verso euro, la valuta nipponica sta tendendo all’apprezzamento da fine aprile, con il cross in prossimità dell’area di supporto 115.

Materie Prime: giornata negativa per le commodity con l’indice GSCI Excess Return che ha perso il 3,9%.

Forti tensioni sui mercati energetici. Dopo l’inatteso aumento settimanale delle scorte Usa di benzina, forti vendite si sono abbattute sul future giugno sulla benzina RBOB, che in poco tempo ha raggiunto il limite massimo di oscillazione giornaliera (25cents) costringendo il Cme a bloccare gli scambi su benzina, greggio e heating oil per 5 minuti, un evento che non si verificava dal settembre 2008. La sessione si è conclusa con la benzina in calo del 7,6% a fronte di record di volumi scambiati, il Wti del 5,4% e l’heating oil del 3,4%. A partire dalla chiusura di oggi, il Cme ha annunciato un aumento dei margini sulla benzina del 78% circa. Forti vendite sono tornate anche tra i preziosi in particolare sull’argento (-7,7%).

Più contenuto il calo dell’oro (-1%). Negativi anche i metalli industriali e le materie prime agricole dopo le stime Usda oltre le attese su grano (-5,4% in chiusura) e mais (-5,3%).

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