Grecia: lasciare l’euro implica abbandonare l’Ue

4 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – In caso la Grecia decidesse di abbandonare l’euro, sarebbe costretta a lasciare anche l’Unione europea. Non è previsto infatti che si possa optare solo per la prima soluzione e non rispettare la seconda.

“I trattati confermano quanto si è detto: non prevedono un’uscita dall’eurozona senza abbandonare di conseguenza anche l’Ue. E la situazione attuale è proprio questa”, ha detto Karolina Kottova, portavoce della Commissione europea, pur non citando nello specifico alcuno stato membro.

L’articolo 50 del trattato cita: “Ogni stato membro può decidere di ritirarsi dall’Unione in linea con i requisiti imposti dalla propria costituzione”. Per lasciare il Blocco, il paese dovrebbe inviare notifica ai leaders Ue sulla volontà di uscire, e negoziare insieme i termini. In caso non vengano discussi i termini, dopo due anni il paese si intende automaticamente libero dagli impegni assunti con l’Unione. In caso volesse diventare nuovamente membro, dovrebbe ripresentare tutta la domanda di ammissione.

Nella giornata di lunedì il Primo ministro della Grecia George Papandreou aveva shockato i mercati con l’annuncio di indire un referendum, per chiedere il parere del popolo se accettare o meno il pacchetto di aiuti recentemente concordato con le autorità europee e la comunità internazionali, aiuti che prevedono un duro programma di austerità.

Solo dopo un meeting di emergenza tra Papandreou e i leaders di Francia e Germania (insieme ad altre autorità) nella giornata di mercoledì, e dopo varie critiche all’interno stesso del paese (tra cui lo stesso ministro delle Finanze), il Primo ministro ha desistito dall’idea.