Grecia: impennata suicidi. In UK rimpatrio da Lisbona e Madrid

19 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Sino a tre anni fa, prima dell’inizio della grande crisi economica finanziaria globale, la Grecia era il paese europeo col più basso livello di suicidi. Ma lo tsnunami finanziario ha cambiato tutto e oggi, secondo i dati del Ministero della salute di Atene, la situazione è capovolta, con la Grecia al top della macabra classifica.

Secondo quanto riporta il Guardian, tre anni fa, infatti, con una percentuale di 2,8 suicidi su 100.000 abitanti, i greci sembravano gli europei meno inclini a togliersi la vita. Ora quella percentuale è praticamente raddoppiata e il tasso greco di suicidi è il più alto in Europa.

Anche l’analisi specifica dei casi di suicidio conferma la relazione con la crisi economica. “Per la maggior parte”, dice Eleni Beikhari, responsabile di una Ong greca di assistenza agli aspiranti suicidi, “si tratta di donne tra i 30 e i 50 anni e di uomini tra il 40 e i 45 anni, disperati per le loro condizioni economiche. In particolare il problema riguarda i maschi”.

In Grecia la povertà è radicalmente aumentata negli ultimi anni e il tasso di disoccupazione ha raggiunto il livello record del 18% (con il 42% di disoccupati per la fascia di età tra i 25 e i 40 anni).

Nel frattempo, il ministero degli Esteri britannico ha messo da ieri a punto un piano di emergenza che scatterebbe nel caso di un ‘deafult’ di Spagna e Portogallo e del conseguente crollo del sistema bancario locale per rimpatriare le migliaia di connazionali che in questi anni si sono trasferiti nella penisola iberica.

Lo rivela il Sunday Times, secondo il quale il Foreign Office ha previsto di affittare voli charter, autobus ma anche l’invio di navi da guerra della Royal Navy sulla Costa del Sol per ‘mettere in salvo’ i cittadini britannici, in maggioranza fortunati che hanno deciso di trascorrere la pensione ‘al caldo’. .