Grecia e crisi: in crescita il mercato nero di oro e sigarette

9 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Un chiaro riassunto della crisi in corso in Grecia. Una situazione economica sempre più disperata che vede due parti contrapporsi: governo e privati. I primi alla continua ricerca di maggiori entrate per risanare i bilanci, e gli ultimi sempre più creativi nel disperato tentativo di pagare il minor numero possibile di tasse e avere a disposizione piu’ fondi possibili per far fronte alla crisi.

In merito, due storie differenti, entrambe riportate dal quotidiano greco Ekathimerini.

La vendita di sigarette di contrabbando avrebbe raggiunto circa i €3,5 miliardi l’anno, ovvero il 15% del mercato legalizzato (contro medie storiche del 3%), con l’aggravarsi della recessione e i continui rialzi del prezzo del tabacco che pesano sui portafogli dei fumatori. La vendita legale di sigarette sarebbe precipitata -25% nel 2010 e 2011, con anche -10% solo nei primi due mesi del 2012.

Discorso simile per il mercato dell’oro. In continuo aumento commercianti e compratori non autorizzati del metallo giallo. Situazione testimoniabile dai vari annunci “compro oro” nelle città elleniche, praticamente in ogni strada principale. Ormai occupano le prime righe dei casi in gestione dalla polizia, vista l’illegalità e il modo disonesto di operare della maggior parte.