Grecia di nuovo in piazza, oggi sciopero generale dei trasporti

10 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Tempi durissimi per le famiglie greche. L’appello del Patriarca ecumenico Bartolomeo, guida spirituale della Chiesa ortodossa, alla collaborazione giunge in un clima sociale sempre più pesante: per oggi è previsto un nuovo sciopero generale dei trasporti mentre sono in corso i negoziati fra il governo e la troika dei creditori (Fmi, Banca Mondiale e Ue) per lo sblocco della nuova tranche di aiuti, che dovrà essere deciso entro il 24 ottobre prossimo.

La Chiesa greca – non separata dallo Stato e accreditata di notevoli risorse finanziarie, specie immobiliari – viene spesso criticata per non aver contribuito in modo sufficiente all’erario pubblico: in particolare, chiese e monasteri sono stati esentati dalla recente tassa patrimoniale sugli immobili.

Bartolomeo – accompagnato dal premier George Papandreou e da numerosi Ministri dell’esecutivo greco – ha festeggiato i vent’anni alla guida del patriarcato (che ha sede ad Istanbul) visitando i monasteri del monte Athos.

Il presidente della Commissione Europea, Barroso, ha spiegato al Bild che la Grecia non era matura per entrare nell’euro, “ci furono pressioni”.

Anche se i rendimenti del decennale greco erano sopra il 20% quando e’ stato ratificato il trattato Maastricht nel 1993, l’inflazione era su livelli del 12-15% e il paese poteva contare su una banca centrale autonomoa e una valuta nazionale, la dracma.

Dopo che i rendimenti del bond sovrano di riferimento sono tornati al 20%, l’inflazione e’ rimasta vicina allo zero e dovra’ scendere ancora se il paese vuole diventare competitivo – nell’ottica che rimanga nell’area euro.
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Intanto la banca centrale greca ha attivato il fondo di salvataggio per soccorrere Proton, una piccola banca sotto inchiesta per riciclaggio. Si tratta del primo istituto di credito ellenico salvato dal fondo Efsf, avviato da Atene e dai suoi creditori per aiutare le banche e ricapitalizzarsi, non potendo ricorrere ai finanziamenti dei mercati. Secondo gli esperti questo salvataggio riguarda piu’ i problemi interni di Proton che la crisi del debito del paese.