Grecia: addio all’Europa? L’euro ci crede e risale

19 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Un’altra giornata in territorio negativo per la borsa americana, che estende le perdite accusate ieri dopo che la Germania ha colto di sopresa i mercati annunciando un blocco delle vendite allo scoperto di bond governativi e swap. Oggi a pesare e’ anche il balzo record dei pignoramenti.

Il Dow cede circa 160 punti (-1.55%) a quota 10348, mentre i listini si avvicinano al traguardo di meta’ seduta in pesante calo. Il Nasdaq cede l’1.97% in area 2271.71, mentre l’S&P 500 lascia sul campo l’1.74% a 1101.33 punti. A guidare i ribassi tra le blue chip sono Caterpillar, Boeing, 3M e DuPont, che accusano cali del 3% circa. Due banche risultano invece in testa al Dow: Bank of America e JP Morgan.

Intanto e’ arrivata la smentita categorica della Grecia, accusata di aver preso in considerazione l’idea di abbandonare l’Unione Europea. Un’ipotesi che ha di fatto spinto al rialzo l’euro, che sta tentando di riscattarsi dopo le ultime batoste subite nei confronti del dollaro, che lo hanno spedito ai minimi di quattro anni contro la valuta Usa. Al momento la moneta unica scambia in rialzo dello 0.77% contro il biglietto verde in area $1.23.

A favorire i rialzi della moneta unica sono anche le voci secondo cui la Bce fara’ a breve un annuncio. Stando a quanto riferito da alcuni trader, tra cui David Lutz, managing director dell’azionario per Stifel Nicolaus, “sara’ piu’ una questione fiscale legata al debito sovrano, piuttosto che un affare riguardante i tassi di interesse”, ha detto Lutz a Bloomberg.

Tutto cio’ mentre la SEC ha proposto nuove norme sulle contrattazioni di titoli singoli, per prevenire che un’azione sia spinta al ribasso fino a valere un misero penny, come accaduto nel caos di quell’ormai tristemente noto giovedi’ 6 maggio. Nel frattempo il Congresso si esprimera’ sulla riforma del settore finanziario in quello che sara’ un voto preliminare.

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Nel frattempo i prezzi al consumo sono calati dello 0.1% in aprile su base mensile, ma il dato rappresenta in un qualche modo una sorpresa, considerando che gli analisti scommettevano su un incremento dello 0.1%, dopo il progresso analogo riscontrato il mese precedente. Esclusa la componente di energia e alimentari i prezzi sono rimasti invariati per il secondo mese consecutivo, mentre era previsto un incremento dello 0.1%. La reazione immediata alla pubblicazione di tali data e’ stata tiepida.

L’andamento dei derivati a stelle e strisce riflette il nervosismo che gia’ vede protagoniste le borse europee, colpite da forti vendite. Le piazze finanziare sono alle prese con le dichiarazioni allarmanti della cancelliera tedesca Angela Merkel di questa mattina: “l’euro e’ in grave pericolo” e cosi’ anche l’Europa. Motivo per cui la valuta europea ieri ha rotto al ribasso quota $1.22.

A questo si aggiunge l’annuncio arrivato ieri sera, e che Wall Street aveva preso male, di un divieto alle vendite allo scoperto su 10 azioni di banche e assicurazioni (tra cui Allianz, Deutsche Bank e Munich Re) e relativi cds. Lo stop, attivo da ieri a mezzanotte, varra’ fino al prossimo 31 marzo.

Al mercato non e’ piaciuta l’unilateralita’ della decisione. Sono in molti a credere che Berlino, alle prese con la lotta alla speculazione, dovrebbe coordinarsi con gli altri paesi membri dell’Ue in questo caso non interpellati. E poi c’e’ chi non esclude che una simile mossa sia sintomatica di possibili difficolta’ tra gli istituti di credito tedeschi.

Negli States, sul fronte macro si guardera’ ora alle minute dell’ultima riunione della Fed, attesa alle 20 ora italiana. Nel frattempo, si segnala il crollo del 27.1% delle richieste di acquisto immobiliare che si portano cosi’ ai minimi del maggio 1997. Pesa la fine degli incentivi fiscali governativi per l’acquisto di una casa.

Per quanto riguarda le trimestrali, Target batte le attese con profitti in crescita del 29%. Occhi anche a Hewlett-Packard che ieri sera ha rilasciato conti definiti dagli analisti “solidi”. Deere, nel frattempo, ha battuto le stime di 49 cents, mentre i ricavi hanno deluso. La societa’ di macchine agricole ha pero’ emesso una guidance sopra il consensus.