Grecia a un bivio, liquidità sufficiente per i prossimi 20 giorni

23 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione è stata caratterizzata da un ulteriore calo dei listini azionari. Gli spread sui paesi dell’area Euro sono saliti rimanendo comunque sotto i livelli massimi.

L’asta sui titoli a tre e sei mesi spagnoli ha visto collocare quasi tutto l’ammontare offerto (2,965 verso 3 Mld€ offerti) ad un tasso del 5,11% e 5,22% rispettivamente, superando fortemente il tasso della precedente asta (il tre mesi è stato collocato a 5,11% da 2,292% di ottobre).

Ancora un calo per i depositi presso la Bce che ieri sono scesi a 231,4 Mld€ da 235,4 Mld€.

La sessione odierna si è aperta con un calo dei listini azionari e con un allargamento degli spread europei. Il differenziale italiano si è portato in prossimità dei 500 pb, mentre quello belga ha registrato un nuovo massimo a 322 pb.

In Belgio pesa l’ennesimo fallimento di formare un governo da parte del premier incaricato Di Rupo, portando a oltre 525 il numero di giorni di mancanza di governo.

Ieri si è tenuto l’incontro tra il primo ministro Monti ed il presidente della Commissione europea Barroso.

La Merkel ha ribadito che gli Eurobond non sono una soluzione alla crisi e che di questo strumento si potrà parlare alla fine della crisi, quando si discuterà anche di una unione politica. Secondo la Merkel, l’unico modo per ripristinare la fiducia dei mercati è cambiare i trattati europei e se un cambiamento del genere è troppo lungo da fare a livello europeo, allora si potrebbe agire a livello dei paesi della sola zona Euro.

In Grecia il leader del partito conservatore Nuova Democrazia, Samaras, continua a non voler firmare la lettera in cui la Commissione ha richiesto di mettere per iscritto le riforme richieste dalla Troika, indispensabile per la concessione della sesta tranche da 8 Mld€.

Secondo il Wsj, che riporta una fonte del governo greco, Atene ha liquidità sufficiente per i prossimi 20 giorni. Di questo sarà probabilmente discusso nella riunione dei ministri finanziari del 29 novembre. Secondo un funzionario del governo, come riporta Wsj, non è escluso che in settimana si riesca a raggiungere un compromesso con Samaras.

Il Fmi ha annunciato la creazione di “Precautionary and Liquidity Line” ovvero linee di credito a breve termine per quei paesi che pur avendo un’economia forte hanno bisogno di liquidità a breve termine per fronteggiare una situazione di crisi. Secondo il direttore del Fmi, Lagarde, i paesi possono richiedere queste linee di credito per sei mesi per un ammontare pari a cinque volte la loro quota presso il Fmi. Per l’Italia la quota ammonterebbe a 45 Mld€ e per la Spagna a 23 Mld€.

Oggi la Commissione presenterà le sue proposte sulla creazione dei cosiddetti Stability bonds.

La Germania oggi offrirà il nuovo bund a dieci anni fino a 6 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in calo in una giornata di calo dei listini azionari. Sul fronte macro il dato sul Pil del terzo trimestre è stato rivisto al ribasso in seguito principalmente ad un’analoga revisione della contribuzione delle scorte.

Le minute dell’incontro Fed di inizio novembre, hanno evidenziato una discussione approfondita sui cambiamenti alle forme di comunicazione. In particolare è stata discussa la possibilità di esplicitare le previsioni sui tassi a brevi termine o di rendere pubblici gli obiettivi espliciti di lungo termine su inflazione. Pochi membri si sono dichiarati a favore di ulteriori misure di stimolo, che dovrebbero però essere accompagnate da nuove iniziative sul fronte comunicazione. Sul fronte obbligazionario, dopo la domanda record dell’asta sul biennale, l’emissione a 5 anni da 35Mld$ ha riscosso una domanda pari ad oltre 3 volte l’offerta con tassi sotto l’1%.

Oggi l’attenzione sarà sul corposo flusso di dati macro in pubblicazione, prima del ponte lungo in vista della festività del Thanksgiving Day.

Valute: euro in lieve deprezzamento durante la notte con il cross che è sceso sotto quota 1,35 pur mantenendosi sempre sopra il supporto principale in area 1,34. Considerato il basso impatto che la dinamica negativa di materie prime ed azionario sta avendo sulla moneta unica, è probabile un recupero nei prossimi giorni qualora dovesse ritornare la propensione al rischio tra gli investitori.

Dollaro/yen continua a stazionare in prossimità di quota 77, mentre il cross verso euro si è riportato in mattinata in prossimità del supporto in area 103,5/103,25. Resistenza più vicina si colloca a 104,50. Da segnalare la pubblicazione dell’indice HSBC Pmi manifatturiero preliminare cinese di novembre che si è attestato ai livelli minimi dal marzo 2009, riportandosi sotto la soglia 50 (48 da 51).

Materie Prime: giornata mediamente positiva per le commodity. All’interno del GSCI spicca il rialzo dell’argento (+5,9%, miglior performance da luglio), bene anche gli industriali nel loro complesso e gli energetici (Brent +2%, Wti +1,1%); solo gli agricoli risultano contrastati (grano +0,4%, zucchero -2,7% su segnali di forte aumento dell’export indiano).

In mattinata oro sulla soglia dei 1.700 $/oncia; il prezzo potrebbe subire una spinta al ribasso a causa del deprezzamento record della rupia indiana. Rajesh Exports,uno dei più grandi produttori indiani di gioielli, stima una calo della domanda di oro del 15% nel 4°trimestre.

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