Grano: Coldiretti, in Russia brucia 1/5 raccolto

5 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Un quinto del raccolto di grano della Russia è andato perso per effetto del grande caldo che sta provocando incendi e vittime in tutto il Paese. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si stima che il centro dell’ex impero sovietico sarà costretto a tagliare le esportazioni,rispetto allo scorso anno dal 44 al 30% per affrontare l’emergenza interna. Il forte calo della produzione di grano della Russia – informa la Coldiretti – ha costretto la Fao a rivedere al ribasso del 3,7% le stime della produzione mondiale di grano ad un valore di 651 milioni di tonnellate. Il contenimento della produzione ha provocato un ulteriore rialzo dei prezzi al Chicago board of trade, punto di riferimento delle contrattazioni internazionali, dove il grano ha raggiunto la quotazione massima da 22 mesi per un valore di 7,77 dollari per bushel (0,22 euro al kg) per consegne a dicembre 2011. Il prezzo del grano – spiega la Coldiretti – è salito del 62 per cento dall’inizio di giugno facendo registrare il piu’ rapido incremento degli ultimi trenta anni e gli effetti cominciano a farsi sentire in Italia anche se i prezzi restano sui livelli minimi al di sotto dei costi di produzione. Il frumento tenero (per il pane) evidenzia una crescita a luglio dell’11 per cento mentre – precisa la Coldiretti – quello duro (per la pasta) è in calo del 25 per cento rispetto allo scorso anno, secondo Ismea. Un effetto delle speculazioni contro le quali è impegnata a combattere la piu’ grande società di europea di trading dei cereali di proprietà degli agricoltori, varata a luglio, che – riferisce la Coldiretti – ha il compito di gestire oltre 20 milioni di quintali di prodotto tra grano duro destinato alla produzione di pasta, grano tenero per il pane, girasole e soia, esclusivamente di origine italiana e garantiti non ogm. La società denominata “Filiera Agricola Italiana” è partecipata da 18 Consorzi Agrari, 4 cooperative, 2 organizzazioni dei produttori, una società di servizi di Legacoop e Consorzi Agrari d’Italia ed ha il compito di gestire la contrattualistica nella coltivazione e nella commercializzazione dei seminativi prodotti in tutto il paese.