‘Grande fratello’ del recruiting sa se vuoi cambiare lavoro. E ti segnala

20 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Si chiama Entelo la società di software specializzata in recruiting che in America sta creando molto scalpore con i suoi algoritmi che promettono miracoli nella selezione del personale più innovativa.

La promessa di Entelo è quella di “superare i canoni della ricerca tradizionale per focalizzare la propria attenzione su candidati passivi di grande qualità”. L’algoritmo dei miracoli difatti andrebbe a stanare, su una base dichiarata di 27 milioni di candidati, quelli con una particolare attività sui social network, attribuendo loro la caratteristica di “More Likely to Move”
(maggiormente predisposti al trasferimento). Il possibile datore di lavoro riceve un alert via mail con la segnalazione che “quello potrebbe essere il candidato giusto” per lui.

E’ evidente quanto sia straordinaria e al tempo stesso inutile questa operazione di marketing nel tentativo di svecchiare un mercato – quello della selezione del personale – che giocoforza non gode di grande innovazione.

I candidati “passivi” per chi non lo sapesse, sono quei candidati maggiormente appetibili dai selezionatori (almeno negli anni 80-90-2000 precrisi) proprio perchè poco visibili ed individuabili. Sono quelli che non mandano cv, che non rispondono alle offerte di lavoro, che non si espongono.

Fortemente attraenti per i cacciatori di teste, i candidati passivi andavano (notate il tempo: passato remoto) cercati in azienda dribblando segretarie e flitri aziendali, scoprire i loro nomi e con dei salti mortali degni del miglior IuriChechi, si faceva loro una proposta che non potevano rifiutare stimolandoli a lasciare il vecchio lavoro per uno nuovo. Non risultavano nelle banche dati di nessuna società di recruiting e questo li rendeva particolarmente interessanti, poichè unici.

Con Entelo Sonar, l’azienda promette di raggiungere i candidati passivi attraverso i loro movimenti sui social network e sulle attività di auto-candidatura. Le due cose sembrano quanto meno in contraddizione fra loro: se sono passivo, difficilmente movimenterò la mia candidatura. Mi sembra lapalissiano.

Altro motivo di perplessità sta nel sempre più crescente numero di Persone che cercano lavoro, tanto in USA che in Europa, Paesi estremamente soggetti alla crisi economica e pertanto, fra i 27 milioni di candidati citati, quanti possono davvero essere considerati “passivi”?

Linkedin da solo, in un Paese come il nostro (ma presumo anche in altri) ha quintuplicato il numero degli iscritti degli ultimi cinque anni. E’ evidente che questo social network in particolare (per non parlare dei vari Viadeo, Xing e in certi Paesi anche Twitter e Facebook oltre a tutti i portali come Monster che hanno attivato blog e aree social) venga utilizzato per la ricerca attiva di nuovo lavoro.

Come si possono analizzare le intenzioni? Mi sto iscrivendo a Linkedin per aumentare il mio personal branding o perchè cerco lavoro? Perchè cerco lavoro o perchè cerco clienti?

Il secondo algoritmo pubblicizzato e molto discusso si chiama Entelo Diversity. Qui la promessa è quella di aumentare le opportunità di assunzione di candidati con caratteristiche straordinarie. L’applicazione è rivolta in particolar modo alle Imprese del comparto digitale, internet e ingegneristico che vedono nella Silicon Valley la massima esposizione. Tuttavia, in antitesi con il suo nome, questo software andrà a valutare quelle caratteristiche che rappresentano in America e in particolar modo nell’area della Silicon Valley uno dei motivi di grande contestazione: la discriminazione di genere, di età, di remunerazione salariale. Sono all’ordine del giorno le manifestazioni dei dipendenti della old economy sotto le sedi delle grosse Corporate, fucine di giovani talenti strapagati. Ad aggravare la situazione, Entelo ha inserito fra le caratteristiche dominanti (best skills) gli studi presso accademie militari. Importante per forgiare il carattere e la disciplina, forse?

A quanti come nel sito di Italians In Fuga hanno dunque lanciato l’allarme (o forse la grande opportunità) rispetto a questi strumenti di innovazione, sento il bisogno sociale di tranquillizzarvi: le Risorse Umane sono il terreno più fertile per i Crociati della Staticità. Parola di recruiter.