Grafici dalla parte di Milano: si forma una V rialzista

27 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Sintesi serale della giornata finanziaria

FTSE/MIB (tecnico)

Nelle ultime sedute si è assistito ad un nuovo tentativo di rimbalzo del FTSE/MIB che, complice l’incrocio rialzista della MM a 14 gg su quella a 65 gg, ha superato brillantemente l’importante resistenza statica a 20.800 pts, fallita precedentemente in più occasioni, portandosi anche al di sopra della soglia dei 21.000 pts.

A sostegno dell’attuale trend positivo è la formazione di una tipica figura a V rialzista che, se confermata, porterebbe l’indice italiano verso l’obiettivo finale individuabile in area 23.000 pts. Target intermedio fissato a 21.800 pts. Diversamente, in caso di perdita di efficacia dell’impulso rialzista di breve, rotti i 20.000 pts (ove passa attualmente la MM a 65 gg), il prossimo importante supporto è rappresentato dai minimi di fine maggio in prossimità dei 18.000 pts (supporto intermedio a 18.850 pts).

Supporti successivi a 16.500 pts e a 15.250 pts. I principali indicatori testimoniano il miglioramento del quadro tecnico di breve, con l’Rsi salito in Ipercomprato e con il Macd che ha superato la propria Signal Line con entrambi tornati sopra la linea dello zero.

Macroeconomia

Secondo i dati della Bce, in Area Euro l’aggregato monetario M3 mostra a giugno un rialzo inatteso dopo 4 mesi di contrazione, evidenziando un rialzo dello 0,2%, mentre gli economisti si attendevano un calo dello 0,1% dopo il -0,1% di maggio, dato rivisto dal precedente -0,2%. Quanto all’erogazione di
finanziamenti al settore privato, il risultato di giugno vede una crescita dello 0,3%, in linea con le attese, dopo il +0,2% di maggio.

Negli Stati Uniti l’indice S&P/Case Shiller che misura i prezzi delle case unifamiliari delle 20 principali aree Usa è salito a maggio al 4,61% dal precedente 3,81%. Il dato è superiore alle attese degli analisti che indicavano 3,85%. L’indice di fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board è sceso a luglio a 50,4 pts (attese per 51) da 54,3 del mese precedente.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,2970 mentre il petrolio Wti scambia a USD77,40 al barile.

Azioni Italia

Cementir (EUR2,3675): è in forte rialzo a Piazza Affari dopo la diffusione della trimestrale che vede per il 2Q10 una crescita dell’utile netto a EUR24,4 mln (+48,6% sul 2Q09) su ricavi per EUR240,7 mln (+4,4%), grazie alla ripresa dei consumi nei Paesi Scandinavi ed in Turchia.

Mediolanum (EUR3,4225): ha chiuso il primo semestre con un utile netto di EUR85,0 mln (-21% rispetto al 1H09). Le masse amministrate sono aumentate a EUR43 mld (+30%), mentre la raccolta netta è cresciuta a EUR2,617 mld (+24%).

Saipem (EUR27,5): ha chiuso il 2Q10 con un utile netto in crescita e ha migliorato la guidance per l’intero anno. Nel dettaglio, l’utile netto è salito dnel periodo del 5,3% su anno a EUR198 mln, mentre l’utile operativo è
cresciuto a EUR331 mln (+11,1%). La società ha alzato le stime per l’anno in corso e ora vede i ricavi 2010 in rialzo del 5%, l’Ebitda crescere del 10% e il risultato operativo salire del 5% (precedentemente l’attesa era piatta). L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno ammonta a EUR3,313 mld (da EUR468,0 mln di fine dicembre).

Snam Rete Gas (EUR3,5225): il gruppo ha chiuso il primo semestre 2010 con un utile netto di EUR547mln (+27,5% rispetto al 1H09), incluse Stogit e Italgas rilevate dalla controllante Eni. L’utile operativo si attesta a EUR930 mln (+22%). Il CdA ha deciso la distribuzione di un dividendo in acconto per il 2010 di EUR0,09 per azione dai 6 centesimi nello stesso periodo 2009. Il gas immesso nella rete di trasporto nel semestre è pari a 43,06 mld di metri cubi (+13%).

Azioni Estero

BP (GBp407): ha chiuso il secondo trimestre 2010 con una perdita a costi di sostituzione di USD16,97 mld. Il risultato, che elimina i guadagni o le perdite dovute ai cambiamenti del valore delle scorte ed equivalente all’utile netto secondo gli standard contabili Usa, riflette i USD32,2 mld di costi pretasse legati alla marea nera nel Golfo del Messico. Escludendo tali costi, Bp vede un utile di USD4,98 mld, in linea con le stime degli analisti. Il colosso petrolifero, il cui Ad Hayward ha annunciato stamattina le dimissioni, punta a vendere assets per un valore fino a USD30 mld nei prossimi 18 mesi e a ridurre il proprio debito netto a USD10-15 mld.

Daimler (EUR41,80): ha rivisto al rialzo le previsioni, con Ebit 2010 di gruppo a EUR6 mld; la società prevede un rialzo significativo delle vendite totali e del fatturato nel 2010.

Danone (EUR44,32): ha riportato nel 1H10 un utile netto di EUR848,0 mln (+10,1% rispetto al 1H09), mentre i ricavi sono cresciuti a EUR8,36 mld (+7%). La società ha anche alzato la guidance a livello di ricavi per l’intero 2010, prevedendo una crescita di almeno il 6% rispetto al +5% precedentemente indicato.

Du Pont (USD40,32): ha registrato nel 2Q10 un utile di USD1,16 mld (Eps USD1,26) da USD417 mln (USD0,46) del 2Q09. L’utile adjusted si è attestato a USD1,17 (atteso USD0,93) mentre le vendite sono cresciute a USD8,6 mld. La compagnia ha inoltre alzato l’outlook per l’Eps 2010 a USD2,9-3,05, dal precedente range USD2,5-2,7.

Sap (EUR36,48): la società tedesca ha chiuso il secondo trimestre 2010 riportando un utile operativo a EUR774 mln a fronte di ricavi software e servizi a EUR2,26 mld. Gli analisti avevano stimato rispettivamente un utile di EUR796 mln e vendite per EUR2,14 mld. Sap ha anche rivisto al rialzo le previsioni sulle vendite 2010 sulla scia della crescita a doppia cifra di utili e ricavi del secondo trimestre e dei segnali di ripresa degli investimenti in tecnologia. Nel dettaglio prevede ricavi nell’attività core in crescita in un range dal 9-11% nel 2010 dalla precedente stima 4-8%.

UBS (CHF17,2): ha archiviato il secondo trimestre 2010 con un utile di CHF2 mld, ben sopra le attese medie degli analisti ferme a CHF1,34 mld, grazie ai forti ricavi sulle attività titoli e cambi. Nel periodo la maggiore banca svizzera per valore di mercato ha visto deflussi da parte di clienti per CHF5 mld, il livello più basso su base trimestrale registrato dall’istituto da inizio 2008, quando è iniziato il massiccio ritiro di fondi.

Piazza Affari

L’indice Ftse/Mib chiude la seduta in rialzo dell’1,62%, registrando la migliore performance tra le principali piazze finanziarie europee, nonostante l’andamento incerto di Wall Street penalizzata dal calo dell’indice di fiducia dei consumatori Usa. Ottimi rialzi per molti titoli bancari ed assicurativi. Positive anche Italcementi, Telecom Italia e Buzzi Unicem. Negative invece Luxottica, Prysmian, Ansaldo, Autogrill, Fiat, Geox e Tenaris.

Borse Europa

L’indice EuroStoxx50 termina le negoziazioni in rialzo dello 0,88% nonostante l’andamento debole di Wall Street, con le borse europee trascinate dai titoli finanziari che beneficiano sia delle nuove indicazioni sulle norme di Basilea III meno stringenti per le banche, sia delle trimestrali positive di Ubs e Deutsche Bank. In deciso rialzo anche E.On, Iberdrola, Rwe e Telefonica. Negative invece Daimler, Basf, Danone, Sap, ArcelorMittal, Schneider, Unilever
e Vivendi.

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