Governo nel panico: per Letta “come l’Aids” la speculazione contro l’Italia

30 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Un ”forte preoccupazione” e’ stata espressa oggi a Roma dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, intervenuto nella conferenza organizzata con l’Istituto superiore di sanita’ alla vigilia della Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids. ”Questa – ha detto Letta – e’ una giornata impegnativa per le turbolenze sui mercati”, turbolenze ”piu’ forte dell’Aids e che meriterebbero un vaccino anche loro. Che dai mercati possa arrivare un affondo sull’euro cercando di coinvolgere nel contagio Irlanda paesi piu’ solidi come Spagna e Portogallo e forse anche l’Italia e’ una preoccupazione forte”. Letta, rivolgendosi ai ricercatori presenti in sala, ha detto inoltre: ”Spero di uscire immune dal contagio del rischio Irlanda per recarmi al Tesoro e dire che se l’Italia uscira’ immune da questo rischio potremo garantire a voi un avvenire migliore e meno stentato”.

FT, ITALIA A RISCHIO CONTAGIO PER INCERTEZZA POLITICA – I conti pubblici dell’Italia sono migliori che in altri Paesi, le banche sono solide e il debito privato è basso. Ma “le speculazioni dei mercati e le incertezze politiche sul futuro della coalizione al governo di Silvio Berlusconi stanno aumentando i timori di contagio”. Lo scrive il Financial Times, in una corrispondenza che raccoglie i commenti di diversi economisti dopo il balzo di mezzo punto percentuale del costo di finanziamento del debito italiano riscontrato ieri. “Il rapporto debito/Pil dell’Italia – ricorda il Ft – è il più alto dell’area euro dopo la Grecia. Ma l’economia dovrebbe crescere dell’1% quest’anno e il deficit ridursi al livello più gestibile del 5% del Pil”. Numeri impegnativi, ma che visti in termini relativi allontanano l’Italia dai ‘Pigs’. Il punto debole italiano, tuttavia, è la stabilità politica secondo il quotidiano della City: per l’Italia “i timori sono in aumento, aggravati dall’incertezza sulla stabilità politica” in vista delle mozioni di fiducia (al Senato) e sfiducia (alla Camera) del 14 dicembre. E Franklin Allen, professore di finanza alla University of Pennsylvania sentito dal Ft, ragiona: “se il costo del debito italiano dovesse salire di uno o due punti percentuali, la crisi entrerebbe in una fase nuova e più grave”.

TRICHET, NESSUN RISCHIO PER STABILITA’ EUROZONA – ”Non c’e’ nessun rischio per la stabilita’ finanziaria della Zona Euro”: la rassicurazione arriva dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che davanti al Parlamento europeo ha spiegato anche come sia l’Irlanda sia la Grecia siano ”solventi”. ”In questo momento c’e’ un problema, ma non e’ grave”, ha assicurato Trichet, sottolineando come ”i mercati stiano sottovalutando la determinazione dei governi della zona euro nello stabilizzare i propri bilanci pubblici. Questa sottovalutazione – ha rimarcato il presidente della Bce – e’ palese. E non e’ la prima volta che i mercati hanno difficolta’ a comprendere i meccanismi di decisione dell’Unione Europea”.

SADUN (FMI): CONTI ITALIA A POSTO MA PREVALE IL PANICO – ‘I conti italiani sono a posto’. Lo ha affermato il direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale, Arrigo Sadun, a margine del Forum sull’Alimentazione organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition. Sadun ha anche sottolineato come, in questa fase, sui mercati stia prevalendo il ‘panico’, quindi un andamento che non rispecchia la realta’ economica.