Governo, ministri: con noi “in UE cambia la musica”

12 Giugno 2018, di Daniele Chicca

Dopo il veto di Sergio Mattarella alla sua nomina al Mef, Paolo Savona ha la sua occasione per fare valere le sue opinioni e posizioni sull’Europa. In un summit durato più di due ore sui rapporti da tenere con le autorità di Bruxelles, il governo sedicente “del cambiamento” ha delineato la linea strategica da tenere.

Il rapporto con l’Europa e l’approccio da avere sui temi economici. È questo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ansa citando fonti interne al governo, il tema al centro del vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e i ministri economici, tra cui Giovanni Tria, alla tesa del dicastero più importante.

La volontà, fanno sapere sempre le fonti, è quella di “cambiare atteggiamento, perché la musica deve cambiare“.

All’incontro hanno preso parte, oltre a Conte, anche i ministri degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, degli Affari Europei, Paolo Savona, delle Finanze, il già citato Tria, e il vicepremier, Luigi Di Maio.