Governo: arrivano le pseudo-liberalizzazioni

20 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Giornata decisiva per il decreto sulle liberalizzazioni. Il Consiglio dei ministri è convocato in mattinata per dare il via libera al testo che potrebbe subire limature dell’ultima ora. Le proteste non si placano, tra i tassisti che continuano i blocchi e benzinai che minacciano dieci giorni di sciopero. Inoltre, i contatti tra i partiti e il sottosegretario Antonio Catricalà sono continuati fino alla serata di giovedì.

Il decreto legge comunque dovrebbe essere approvato insieme a un altro pacchetto di norme sulle semplificazioni messo a punto dal ministro per la Semplificazione, Patroni Griffi. Un terzo decreto riguarderà le infrastrutture e le facilitazioni per le imprese di costruzioni e il project financing.

Il Consiglio dei ministri affronterà anche il tema del beauty contest. Sarà il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera a illustrare ai colleghi di governo l’esito della verifica condotta e le decisioni che intende prendere per bloccare l’assegnazione gratuita delle frequenze del dividendo digitale, per valorizzare al meglio – come ha più volte ribadito – le frequenze con benefici economici per lo Stato.

Già oggi arriverà su questo tema un provvedimento ministeriale con cui Passera stopperà di fatto l’iter avviato dal precedente governo per poi procedere all’asta successivamente.

Tra le novità che potrebbero emergere dal cdm, qualche cambiamento potrebbe esserci sui taxi: il governo ha trattato fino all’ultimo con la categoria nel tentativo di scongiurare una protesta che potrebbe rivelarsi molto pesante, con blocchi delle città. Possibili anche modifiche alle norme sulla facilitazione per le trivellazioni dopo le proteste degli ambientalisti e forse anche a quelle sui carburanti.

Secondo Corriere della Sera e Repubblica, che hanno pubblicato i contenuti della bozza del governo, di 107 pagine e 44 articoli, le misure ricalcano quelle superficialmente descritte da Mario Monti negli ultimi giorni. Ma potrebbero essere apportate ancora delle modifiche su diversi fronti.