GOOGLE: SI ACCORCIANO I
TEMPI PER L’IPO

12 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Si avvicina il collocamento in Borsa per Google, il motore di ricerca su Internet più usato al mondo.

Secondo quanto riportato dall’edizione americana del Financial Times, la società creata da Sergey Brin e Larry Page é pronta a lanciare la sua Offerta pubblica iniziale da 2,7 miliardi di dollari entro la fine di luglio, in anticipo di qualche mese rispetto alle previsioni.

La società informatica californiana – la cui Ipo è curata da un pool di banche guidato da Morgan Stanley e Credit SuisseFirst Boston – potrebbe far partire il collocamento già nelle prossime settimane: unici inconvenienti, la sua approvazione da parte della Sec (l’organo di vigilanza della Borsa americana) e la verifica del perfetto funzionamento del piano di vendita delle azioni, definito dalla stessa società come poco ortodosso.

In barba alle regole non scritte di Wall Street, che vogliono i titoli dell’offerta pubblica iniziale finire a investitori qualificati scelti dalle banche d’affari che curano la quotazione, i fondatori di Google hanno infatti deciso di tenere fede al taglio popolare e giovane della loro azienda.

Le azioni dell’Ipo – la terza per importo nella storia dei collocamenti high-tech – potranno essere acquistate attraverso un’asta in modo da offrire al grande pubblico maggiori chance di accaparrarsi i titoli Google prima che vengano scambiati sul mercato.

Grazie ad una sorta di collocamento democratico, Google lascerà agli investitori la determinazione del prezzo: secondo quanto reso noto alla Sec negli scorsi mesi, l’acquisto delle azioni sarà possibile attraverso un’asta via Internet, fax o telefono.

Con un click o uno squillo, i sottoscrittori potranno presentare a Google il numero di azioni richiesto e il prezzo che sono disposti a pagare. In attesa del via libera delle istituzioni – manca ancora il range sul prezzo dei titoli -, il mercato dei collocamenti azionari ha di che sorridere.

Il mese di giugno – viene osservato dalla società di ricerca Dealogic – è stato il migliore degli ultimi tre anni: ben 115 le Ipo quelle presentate, per un’offerta totale pari a 16,3 miliardi di dollari. E’ la cifra più alta dai 19,2 miliardi di dollari del giugno 2001.