GOOGLE: IL MERCATO PUO’ ATTENDERE

1 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Quanti aspettavano con ansia il debutto in Borsa del colosso delle ricerche su Internet Google.com dovranno attendere ancora. Il collocamento della societa’ di Montain View, California, e’ stato infatti rinviato a data da destinarsi.

“Fin qui la pigrizia l’ha avuta vinta, e ci sono cose ben piu’ importanti da fare”, ha dichiarato il fondatore e chief operating officer Sergey Brin nel corso di un convegno sui pc tenutosi a Scottsdale, Arizona.

Quali siano queste “cose ben piu’ importanti” nessuno lo sa di preciso. Fatto sta che i commenti di Brin hanno provocato una grande delusione a Wall Street, dove l’Ipo di Google era stata acclamata come il simbolo di una nuova era di investimenti targati Internet.

La mossa del gruppo, del resto, non stupisce, se si pensa che, secondo dati di Thomson Financial, nel primo trimestre del 2003 sui mercati americani sono sbarcate solo cinque societa’, il livello piu’ basso dal 1978.

“Il settore in questo momento ha davvero bisogno del collocamento di Google – avverte una banca d’investimento –. E le condizioni del mercato non sono poi cosi’ determinanti. Basti pensare al caso della compagnia aerea a prezzi scontati JetBlue: e’ sbarcata in borsa in una fase molto critica per i mercati, otto mesi dopo l’11 settembre, e nessuno ha messo in dubbio la bonta’ o il timing di tale mossa. Anzi, il debutto di JetBlue e’ andato molto bene e in 18 mesi si sono fatti grandi passi avanti”.

Alcuni esperti sottolineano tuttavia che se Google intende avere successo in Borsa dovra’ sottoporsi ad un’operazione chirurgica molto profonda. Una volta quotata, infatti, si trovera’ a fare i conti con rivali del calibro di Yahoo! e Overture. Inoltre, la filosofia aziendale del gruppo e’ molto piu’ orientata alla ricerca e allo sviluppo piuttosto che al raggiungimento di precisi obiettivi finanziari entro scadenze prefissate.