GOOGLE E YOUTUBE, LA NUOVA BARBARIE?

27 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – San Francisco, 27 giu – Fa discutere il nuovo libro di Andrew Keen, imprenditore della Silicon Valley e fondatore di Audiocafe.com, intitolato “The cult of the amateur”, uscito da poco nelle librerie degli Stati Uniti. La tesi sostenuta è molto semplice: i contenuti generati dagli utenti (come i video pubblicati da YouTube o le informazioni di Wikipedia) e le aziende come Google stanno distruggendo la nostra cultura. “Stanno creando una cultura sempre più stupida e banalizzata”, ha dichiarato Keen in un’intervista al Business Week. “Per assurdo si potrebbe immaginare, in uno scenario apocalittico, che tra 25 o 50 anni, non ci saranno più i media creati da veri professionisti; saranno sostituiti da siti come Twitter, YouTube, Wikipedia … Ma secondo me, se una notizia si trova su Internet, probabilmente non è vera”. Provocazioni? Keen pensa che i giorni del Web 2.0 – quello che conosciamo oggi – siano contati. E soprattutto ce l’ha con Google. “Il problema con Google è che vogliono entrare nella nostra vita. Ma Google non è un nostro amico. E’ la nuova superpotenza della pubblicità di prossima generazione”.