GOOGLE E LA GUERRA DELL’ E-MAIL

4 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

La posta elettronica è l’unica vera “killer application” che l’Internet ha generato, ma ciò nonostante è rimasta un utensile un po’ rozzo e scarsamente profittevole. Per questo è importante l’annuncio di Google, il più noto tra i motori di ricerca, e potrebbe alterare radicalmente l’economia dell’e-mail.

La società californiana, fondata nel 1998 e ormai prossima all’andata in Borsa, promette di fornire gratuitamente ai suoi utenti un servizio di posta chiamato Gmail dove ognuno avrà a disposizione un giga di spazio (un miliardo di caratteri alfanumerici). Con tanto ben di byte chiunque potrà conservare sugli hard disk di Google una quantità di memoria pari a 416 mila di queste rubriche e soprattutto trovare quello che gli serve utilizzando il software di ricerca dello stesso Google.

Il prezzo da pagare consiste in piccole inserzioni pubblicitarie contestuali (e cioè riferite all’argomento trattato nei messaggi). In America sono 150 milioni gli utenti di posta e si appoggiano soprattutto ai servizi di Aol, Yahoo! e Hotmail-Microsoft, ma hanno a disposizione solo 2 o 4 megabyte di casella postale, oppure dimensioni un po’ più ampie, a pagamento.

Dunque la convergenza competitiva è all’opera: chi offriva la posta vuole gareggiare con Google nei software di ricerca, mentre il motore Google invade pesantemente il terreno altrui. Al cuore di questo processo c’è il disperato bisogno di avere tanta informazione, ma ordinata e gestibile, sia privata che di lavoro, e l’evoluzione dei relativi servizi è appena agli inizi.

Google valuta che il costo che dovrà sopportare per ogni utente di posta è di soli 2 dollari all’anno (un giga di hard disk costa ormai mezzo dollaro, all’ingrosso, e il resto sono spese di gestione) e anche queste sono cifre che pochi anni fa apparivano inimmaginabili: l’hardware è ormai pura commodity e tutto il valore si addensa nel software e nei servizi disponibili.

L’annuncio è talmente clamoroso che essendo stato emesso il primo di aprile molti commentatori, anche rispettabili, l’hanno considerato uno scherzo, ma tale non era. Oltre a tutto la possibilità di prenotare il servizio (all’indirizzo www.gmail.com) ha scatenato gli entusiasmi, ma è anche un ottimo sondaggio di mercato. In ogni caso, il valore delle azioni che verranno offerte è già salito significativamente: è web marketing virale, allo stato puro e senza un’inserzione pubblicitaria.

Copyright © Corriere della Sera. Riproduzione vietata. All rights reserved