GOOGLE:
IL FENOMENO CONTINUA

20 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Volano utili e ricavi di Google nel terzo trimestre grazie alla forte crescita della raccolta pubblicitaria. Il motore di ricerca Internet più usato al mondo vede un risultato netto di 381,2 milioni, pari a 1,32 centesimi per azione, quasi 8 volte di più dei 52 milioni dello stesso periodo del 2004 (19 centesimi), che scontava un effetto straordinario di 201 milioni per la chiusura di un contenzioso su un brevetto con la rivale Yahoo!.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Le stime degli analisti erano di 1,22 centesimi per azione a fronte di un range stimato dalla società di 1,10-1,37 centesimi. Al netto delle partite straordinarie, l’utile per azione balza a 1,51 centesimi (1,36 secondo le proiezioni di Wall Street). I ricavi segnano pressoché il raddoppio a 1,58 miliardi (+96%) a fronte di attese per 1,46 miliardi.

Sempre quanto ai ricavi, al netto delle commissioni pagate ai partner, il dato scende a 1,05 miliardi, doppiando i 503 milioni del terzo trimestre 2004. Nel complesso ammonta a 885 milioni il giro d’affari generato dal proprio sito, pari al 56% del totale, la parte residua (675milioni) è quella relativa al piano AdSense, sviluppato con le partnership (nota della redazione: anche Wall Street Italia e’ partner di Google).

In aumento anche il numero dei dipendenti a quota 4.989 unità con un incremento nel trimestre di 806 unità. “Nonostante si tratti di una stagione tradizionalmente più sottotono per le società Internet – ha commentato l’ad della società, Eric Schmidt – abbiamo registrato un altro trimestre di eccezionale crescita”. Sulla base delle ultime rilevazioni disponibili, quelle di settembre, il motore di ricerca detiene una quota sul web del 45%, contro il 23,3% di Yahoo, l’11,7% di Msn (che è controllato da Microsoft) e il 7,8% di Aol, la divisione Internet della Time Warner. Le previsioni ora di un ulteriore scontro tra i colossi del settore che vede proprio il gruppo informatico di Bill Gates in difficoltà.

In più, la società di Mountain View registra anche un record assoluto diventando il titolo più trattato al mondo per controvalore: nei tre mesi chiusi il 12 ottobre, sulla base dei dati elaborati da Thomson Datastream e FT Calculations, il valore medio negoziato quotidianamente si è attestato a 2,4 miliardi di dollari, scavalcando Microsoft a quota 1,7 miliardi. Negli scambi serali Google, dopo aver chiuso la seduta a quota 303,2 dollari (-1,78%), balza grazie ai risultati trimestrali di 23,08 dollari per un rialzo del 7,6%.