Goldman: un’altra figuraccia

24 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

“La migliore scelta per approfittare di un’eventuale ripresa delle condizioni macro irlandesi”. Basta guardare al valore attuale di mercato della Banca d’Irlanda (meno di 2.5 miliardi di euro e in continua discesa), per farsi accapponare la pelle rileggendo l’analisi che Goldman Sachs datata 4 ottobre.

Un mese e mezzo fa, in una dettagliata analisi Pawel Dziedzic della “piovra della finanza” ha consigliato di comprare i titoli della Bank of Ireland, con un target price ridicolo che visto ora fa solo venire da ridere (o piangere a seconda dei casi). La banca non e’ la sola, anche navigati analisti come Cramer di CNBC e Dick Bove hanno preso un granchio. E’ vero, tuttavia, che non e’ certo la prima volta che gli analisti dell’istituto fanno una figuraccia.

Stabilito un rapporto tra prezzo di borsa e valore reale stimato a 12 mesi di 8 volte e un potenziale al rialzo – udite udite – del 33% in un anno. Quanto al fronte dei conti fiscali, “gli utili in progressiva ripresa implicano una valutazione futura di oltre 7 miliardi di euro”, 7.4 per la precisione per BOI, 7 miliardi per ABI. Si parla di probabili perdite ancora nel 2011 per la banca, ma una graduale ripresa fino all’assestamento definitivo nel 2013.