Goldman Sachs teme il rischio Italia. E Berlusconi inchiodato al potere

17 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Tanti sono i dubbi che continuano ad affliggere i mercati sulla situazione in Europa, tra cui la costante ricerca di mantenere il potere da parte di Berlusconi in Italia. A dirlo è Jim O’Neill, presidente della divisione di gestione asset di Goldman Sachs, ovvero di Goldman Sachs Asset Management, noto per la capacità di influenzare i mercati e per aver coniato, anche, l’acronimo BRIC (Brasile, Russia, India e Cina).

Nelle ultime due settimane si è assistito a un ritorno della propensione degli investitori a posizionarsi verso gli asset rischiosi. La battaglia tra rialzisti e ribassisti potrebbe dunque essere finita? O’Neill non ci scommetterebbe. “Gli orsi sono stati battuti? Ahimè, credo proprio di no, per lo meno non ancora”, dice.

“Mentre le sfide che l’Europa deve affrontare sono tante, non credo siano di portata così grande da coinvolgere Cina o Stati Uniti, o entrambe. Possibile, ma ad ora le due più grandi economie al mondo sono riuscite perfettamente a fare fronte alla debolezza del Giappone, per un lungo periodo di tempo. Non vedo dunque motivi per cui non possano riuscire a far fronte alle difficoltà europee. Un crollo dell’Unione certo sarebbe una cosa ben diversa, ma adesso si parla di difficoltà, e questo non dovrebbe rappresentare un problema”.

“Riguardo la situazione in Europa, le aspettative sono migliorate di recente”, prosegue il suo discorso, per poi arrivare a parlare dell’Italia. “Tuttavia, una serie di dubbi rimangono, tra cui Berlusconi che cerca di rimanere al potere in Italia o diversi punti di vista a una soluzione generale per l’Unione. Quello di cui abbiamo bisogno dall’Europa è di non implodere, perché questo sarebbe un problema per tutti e per i mercati”.